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Cunningham sulla “crisi” dei Pistons: “Siamo stati in situazioni peggiori”

Detroit cade ancora a Los Angeles: seconda sconfitta consecutiva contro i Clippers. Cunningham resta lucido: niente panico

I 55 punti di Kawhi Leonard sono una condanna per i Pistons. I Clippers vincono in casa 112-99 e se da una parte la franchigia di Los Angeles si trova in striscia positiva di 4 successi, dall’altra Detroit perde la seconda gara di fila.

Cade Cunningham (27 punti con 9 assist) non è preoccupato delle due cadute contro Jazz e Clippers, sa che si trova alla guida di una squadra che ha ben chiaro dove sta andando.

Siamo già stati in fondo alla lega. Sappiamo cosa significa perdere partita dopo partita, ancora e ancora. Non siamo affatto soddisfatti di queste due partite, erano due gare che avremmo dovuto vincere

Cade Cunningham

I Pistons non hanno mai perso più di due partite di fila in stagione e Cade non vuole andare oltre. Nella Regular Season 2023/24, Detroit entrava dalla parte sbagliata della storia con 28 risultati negativi di fila, oggi invece si trova in cima alla Eastern Conference ed è consapevole di essere tornata a poter ambire a qualcosa di grande.

Due sconfitte di fila sono ancora un segnale troppo effimero per far riaffiorare i fantasmi del passato. Contro i Clippers, l’apporto di Cunningham è stato debole all’inizio della gara: 0 su 4 dal campo nei primi 6′, alcune palle perse e tante fatica a guidare l’attacco nel primo tempo.

Il rodaggio del candidato MVP dei Pistons ha richiesto tempo, complice anche l’ottima difesa di Leonard (che sfodera la sua prima partita da 50 punti in carriera).

Ho disputato tante partite in cui non ho giocato bene, ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento. Continuo ad avere fede nel Signore, che è la cosa più importante, e poi mi fido del lavoro che ho fatto. Ho lavorato troppo duramente per permettere a qualcuno di tenermi fuori dal gioco. Sapevo che prima o poi mi sarei sbloccato

Cade Cunningham

Cunningham parla con la lucidità di chi ha attraversato fasi ben più difficili di quella attuale. E per chi ha vissuto in prima persona le stagioni più complicate dei Pistons, quell’esperienza oggi rappresenta una scossa, una base solida su cui costruire anche nei momenti di difficoltà.

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