Prima schiacciata stagionale per Embiid: “È solo il primo passo”

La prima schiacciata stagionale di Joel Embiid diventa il simbolo della rinascita dei Sixers, sempre più solidi e vicini alle prime posizioni a Est

Joel Embiid Dunk 76ers

Dopo oltre due mesi di attesa, Joel Embiid ha finalmente messo a referto la sua prima schiacciata stagionale. Un gesto simbolico, più che spettacolare, che ha però raccontato molto dello stato d’animo dei Philadelphia 76ers, sempre più in crescita.

Il momento è arrivato nella vittoria per 130-119 al Madison Square Garden contro i New York Knicks, un successo che ha spinto Philly a cinque partite sopra il 50% per la prima volta in stagione.

L’azione è arrivata nel finale, in transizione, sotto canestro. Niente di clamoroso, come ha ammesso lo stesso Embiid con il suo consueto sarcasmo:

Era una schiacciata facile. Speravo fosse al tabellone… quello è il prossimo passo

Joel Embiid

Parole che hanno scatenato sorrisi e prese in giro nello spogliatoio, a partire dal rookie VJ Edgecombe, anche lui a quota 26 punti, che ha scherzato sul fatto che Embiid “sia saltato davvero un pochino”.

Numeri solidi e segnali incoraggianti

Al di là della schiacciata, la prestazione del camerunense è stata completa: 26 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, confermando un trend positivo evidente. Embiid ha infatti segnato almeno 20 punti in otto gare consecutive, segnale chiaro di un ritmo ritrovato dopo un avvio complicato.

Ma il volto della serata è stato anche Tyrese Maxey, autore di 36 punti in un’altra prova scintillante. È stato proprio lui a raccontare il clima leggero che si respira attorno alla squadra:

Ero felicissimo per quella schiacciata. Ora però mi dice che devo lanciargli un alley-oop… vedremo come andrà

Tyrese Maxey

Anche Nick Nurse ha commentato l’episodio con ironia:

Si vedeva che la voleva. È stato un modo piuttosto economico per ottenerla, ma almeno sappiamo che può ancora schiacciare

Nick Nurse

Un gruppo che inizia a crederci davvero

La vittoria a New York ha chiuso un road trip di dieci giorni con tre successi consecutivi, rafforzando la sensazione che questi Sixers stiano finalmente trovando continuità. I Knicks erano alla seconda partita in back-to-back, ma ridurre il risultato a una questione di stanchezza sarebbe ingeneroso verso Philadelphia.

Il rientro graduale dagli infortuni di Kelly Oubre Jr. e Trendon Watford promette di alzare ulteriormente il livello. A sottolinearlo è stato Paul George, che ha parlato apertamente di un gruppo più maturo:

Ci sentiamo meglio come squadra. C’è fiducia nel processo, più chimica, più piacere nello stare in campo. Stiamo iniziando davvero a divertirci

Paul George

Embiid, New York e una rivalità che resta viva

Embiid non ha nascosto il suo rapporto speciale con il Madison Square Garden, tornandoci per la prima volta dopo l’eliminazione playoff del 2024:

Amo questo posto. È il mio preferito al mondo. È bello rispondere ai tifosi… oggi erano piuttosto silenziosi

Joel Embiid

Una frase che racconta non solo la rivalità, ma anche un Embiid sempre più a suo agio, dentro e fuori dal campo.

Obiettivo: tornare rilevanti a Est

Il successo contro i Knicks ha portato i Sixers a mezza partita dal quarto posto in una Eastern Conference apertissima. Dopo le difficoltà della scorsa stagione, Philadelphia vuole tornare a contare davvero.

Nick Nurse resta prudente:

Siamo ancora in fase di scavo. Servono condizione, ritmo e salute. Ma stiamo costruendo, passo dopo passo

Nick Nurse

Le prossime settimane diranno molto: 11 delle prossime 15 partite saranno in casa, un’occasione concreta per consolidare classifica e identità. E magari, chissà, vedere qualche schiacciata in più da Joel Embiid.

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