Tensione in casa Grizzlies, Ja Morant: “Non me ne frega un c**zo di voi”

Il caso Ja Morant continua a crescere. La rissa sfiorata con Williams Jr. e le decisioni della franchigia alimentano interrogativi sempre più seri sul futuro a Memphis

Ja Morant e Vince Williams Jr

A Berlino doveva essere solo una tappa europea della stagione NBA. Per i Memphis Grizzlies, invece, si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una vicenda sempre più ingombrante: quella che ruota attorno a Ja Morant e al clima che lo circonda.

Il video dello scontro verbale tra Ja Morant e Vince Williams Jr. ha fatto rapidamente il giro dei social. I due compagni si sarebbero affrontati con toni accesi, frasi pesanti e un assistente allenatore costretto a intervenire, salvo poi essere respinto.

Ja: “Non me ne frega un c**zo di voi, sono pronto a qualsiasi cosa”

Vince: “Andiamo dietro”

Ja: “Perché? Sono proprio qui”

Vince: “Andiamo dietro”

Ja: “Sei qui da cinque minuti! Non sei fatto così”

Scene che, al di là delle ricostruzioni affidate ai lip-reader diventate virali, raccontano soprattutto una cosa: la tensione attorno al Rookie Of The Year 2020 è concreta e ormai difficile da ignorare.

Ja Morant è il volto della franchigia e il simbolo di un progetto che, fino a poco tempo fa, sembrava pronto a decollare. Oggi Memphis appare sospesa, in equilibrio precario tra il tentativo di ricucire e la tentazione di voltare pagina. Anche l’esclusione dalla partita contro Orlando, nonostante Morant fosse fisicamente disponibile, ha finito per alimentare dubbi e sospetti.

Il mercato NBA osserva con attenzione. Miami resta sullo sfondo come suggestione affascinante: una città che Ja frequenta, una casa acquistata di recente e l’idea di una nuova vita cestistica che, tra le ipotesi circolate, non sembra portare né ai Kings né ai Timberwolves. Le suggestioni, però, non fanno mercato. Il valore di Morant oggi è ai minimi e Memphis lo sa bene.

Cederlo ora significherebbe farlo senza ottenere il giusto ritorno, ma tenerlo rischia di compromettere gli equilibri dello spogliatoio. Nel frattempo Morant evita risposte chiare, dribbla le domande e lascia parlare i fatti. Fatti che raccontano di un talento ancora capace di spostare equilibri, ma immerso in una fase confusa e difficile da decifrare.

Per i Grizzlies la scelta è tutt’altro che semplice: aspettare, sperando che la situazione rientri, oppure intervenire prima che il malcontento diventi strutturale. In ogni caso, una cosa è evidente: continuare a osservare tutto questo con distacco sta diventando sempre più complicato.

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