Non c’è pace per i GSW, infortunio per Kuminga, Curry: “È importante per noi”

Rientrato nelle rotazioni e subito decisivo, Jonathan Kuminga lascia il campo per infortunio nel momento migliore della sua travagliata stagione

Kuminga Injury

Serata agrodolce per Jonathan Kuminga nella trasferta di Dallas. L’ala dei Golden State Warriors ha lasciato il parquet nel secondo quarto della sconfitta per 123-115 contro i Mavericks dopo aver rimediato una distorsione alla caviglia sinistra e una iperestensione del ginocchio sinistro.

L’infortunio è arrivato in un momento delicato, sia per la stagione dei Warriors sia per il futuro dello stesso Kuminga, tornato recentemente nelle rotazioni di Steve Kerr dopo un lungo periodo ai margini.

Infortunio Kuminga: cosa è successo e le prime valutazioni

L’episodio chiave arriva a poco più di quattro minuti dall’intervallo: Kuminga appoggia male il piede durante una penetrazione, subisce fallo, realizza entrambi i liberi ma prova a restare in campo. Dopo qualche possesso zoppicando, è costretto ad alzare bandiera bianca e rientrare negli spogliatoi accompagnato da un membro dello staff medico.

Secondo una fonte di lega, i primi controlli non hanno evidenziato problemi seri, né alla caviglia né al ginocchio. Lo stesso Kuminga, intercettato nel post-partita, ha spiegato come il ginocchio fosse la parte più dolorante, rimandando ogni decisione su un’eventuale risonanza magnetica alle sensazioni del mattino seguente.

Impatto immediato: numeri e plus-minus parlano chiaro

Prima dello stop, Kuminga era stato uno dei fattori della gara. 10 punti in appena 9 minuti, energia dalla panchina e un dato che racconta molto del suo impatto: +18 di plus-minus con lui in campo. Golden State aveva trovato ritmo e aggressività proprio grazie alle sue accelerazioni, risultando decisivo nella rimonta del primo tempo.

Un segnale importante, soprattutto considerando che solo due giorni prima Kuminga aveva risposto presente con 20 punti in 21 minuti dopo essere stato richiamato nelle rotazioni.

A sottolineare l’importanza del suo contributo ci ha pensato anche Stephen Curry, che ha elogiato l’approccio dell’ala:

Deve fare quello che ha fatto stasera. Scegliere quando attaccare, muovere il pallone, leggere le situazioni. Se ha spazio in uno contro uno, deve segnare. È la dimostrazione di quanto sia importante per noi

Steph Curry

Parole che suonano come una legittimazione tecnica in un momento di grande incertezza.

Classifica e infortuni

Con due sconfitte consecutive dopo la notizia dello stop di Butler, i Warriors scivolano sul 25-21, interrompendo un periodo molto positivo fatto di 12 vittorie nelle precedenti 16 gare. La pressione cresce, così come la necessità di trovare nuove soluzioni offensive.

Stephen Curry non nasconde le difficoltà, ma resta fiducioso:

Non è un segreto che sia complicato per tutti accettare questa realtà. Ma finché sono in campo, sono sempre convinto che possiamo vincere

Steph Curry

Molto passerà anche dalla salute – e dalla continuità – di Jonathan Kuminga.

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