I Warriors possono salvare la Dynasty andando all-in su Giannis

L’infortunio di Butler spegne le ultime speranze di titolo NBA dei Warriors: ora rebuilding o corsa a una stella, con Giannis Antetokounmpo come prima opzione

Steph Curry Giannis Antetokounmpo Trade

Soltanto pochi giorni fa Steve Kerr lasciava intendere di essere il primo a credere che la dinastia dei Warriors fosse ormai nella sua fase finale. Parole che oggi suonano come un presagio: la rottura del legamento crociato di Jimmy Butler ha cambiato improvvisamente il quadro.

È davvero finita così? Dal suo arrivo nella Baia, esattamente un anno fa, Butler aveva alzato il livello della squadra, convincendo il front office che Golden State avesse ancora i requisiti per competere ad alti livelli, già in questa stagione.

Dodici vittorie nelle ultime sedici partite con Butler in campo avevano rafforzato la convinzione della franchigia di poter onorare Steph Curry e la sua grandezza inseguendo un quinto titolo. Poi l’infortunio al ginocchio ha rimesso tutto in discussione.

Con l’avvicinarsi della trade deadline, gli scenari restano aperti. È lecito attendersi che il proprietario Joe Lacob e il general manager Mike Dunleavy valutino con attenzione ogni opzione, a partire da una possibile messa sul mercato di Butler e da una riflessione più ampia sul futuro di Jonathan Kuminga.

Il fatto che Butler abbia ancora un solo anno di contratto — anche se non tornerà in campo prima della fine della prossima stagione — lo rende un profilo spendibile sul mercato. In questo contesto, Kuminga rappresenta una pedina centrale (anche se GSW attende offerte).

A patto che scelga davvero di mettersi in gioco, i limiti tecnici e caratteriali di JK sono emersi con chiarezza nel corso delle ultime due stagioni. I botta e risposta con Steve Kerr, insieme alla richiesta di trade avanzata nella scorsa offseason, hanno reso esplicito che il prodotto di West Virginia non può essere la colonna portante del futuro della franchigia.

Il mercato si profila come uno snodo decisivo per il futuro della franchigia. A catalizzare ogni riflessione è Giannis Antetokounmpo, idealmente raggiungibile attraverso un pacchetto costruito attorno a Butler, Kuminga e scelte al Draft. Da un lato i Warriors resterebbero in modalità contender; dall’altro i Bucks inizierebbero l’inevitabile reset.

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