Barkley avverte i Warriors: Stephen Curry rischia un finale amaro
La gestione di Jonathan Kuminga e l’infortunio di Jimmy Butler hanno lasciato Stephen Curry solo al comando. Secondo Charles Barkley, è lui il vero sconfitto di una stagione nata male e che potrebbe finire peggio
La situazione in casa Golden State Warriors è diventata un logorante rompicapo che va ben oltre il parquet. La saga Jonathan Kuminga–Steve Kerr, trascinata avanti per oltre un anno tra rotazioni ballerine, malumori e voci di mercato, ha finito per colpire chi meno se lo merita: Stephen Curry.
Con Jimmy Butler fuori per l’intera stagione a causa della rottura del crociato, le già fragili ambizioni da titolo dei Warriors si sono praticamente dissolte. Ma secondo Charles Barkley, il danno più grande non riguarda la classifica o il futuro della franchigia: riguarda il presente e il finale di carriera del suo leader storico.
Kuminga, Kerr e una gestione che pesa su Curry
Jonathan Kuminga aveva chiesto continuità e fiducia. Steve Kerr, invece, ha continuato a centellinarne l’utilizzo, alimentando una frattura che oggi sembra irreversibile. Il risultato? Una squadra impreparata a reggere l’urto dell’emergenza, proprio nel momento in cui serviva profondità e atletismo.
Se Kuminga fosse stato coinvolto con maggiore convinzione fin dall’inizio, Golden State avrebbe avuto più margine per assorbire l’assenza di Butler. Invece, il mercato appare come l’unica via d’uscita, con la concreta possibilità che né Kuminga né Kerr siano ancora ai Warriors nella prossima stagione.
E Curry? Resterà. Ed è qui che nasce il problema.
Charles Barkley: “Il vero perdente è Steph”
Senza giri di parole, Charles Barkley ha fotografato la situazione con la sua solita brutalità analitica:
Il più grande sconfitto di tutta questa storia è Steph. I Warriors non erano una contender e ora Steph rischia di chiudere l’ultima parte della sua carriera in una squadra mediocre
Charles Barkley
Un giudizio duro, ma difficile da smontare. Curry, 37 anni, è ancora uno dei migliori realizzatori della lega, ma si ritrova intrappolato in una transizione confusa, senza certezze tecniche e senza rinforzi immediati.
Un finale scritto?
Jonathan Kuminga è fermo per problemi a ginocchio e caviglia, e anche al rientro il suo futuro in maglia Warriors resta un enorme punto interrogativo. Con Butler fuori dai giochi, l’unica speranza per rendere significativa la primavera passa ancora una volta da Curry.
Servirebbero scelte drastiche o una dose massiccia di fortuna. Altrimenti, come suggerisce Barkley, il destino sembra già segnato: Stephen Curry costretto a fare l’eroe in una squadra che non è più all’altezza del suo talento.