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Brunson e Brown non si nascondono: “Partita brutta”

Vittoria netta nel punteggio, meno nella forma: i Knicks battono Sacramento, ma Brunson e Mike Brown non sono soddisfatti

Una vittoria può essere convincente anche quando non è bella da vedere. I New York Knicks superano i Sacramento Kings 103-87, ma al termine della gara il clima non è quello delle grandi celebrazioni. Jalen Brunson e Mike Brown sono allineati nel giudizio: successo importante, sì, ma tutt’altro che elegante.

La partita cambia volto nel quarto periodo, quando New York alza il livello su entrambi i lati del campo e piazza un parziale netto: 31-15 negli ultimi 12 minuti, il passaggio chiave che spezza l’equilibrio. Brunson prende in mano l’attacco nei momenti decisivi, mentre la difesa diventa asfissiante.

Mike Brown: “Partita brutta, ma difesa solida”

Nel post-gara, Mike Brown non gira attorno al problema. Il coach dei Knicks è diretto nell’analisi:

È stata una brutta partita. Nel primo tempo non siamo riusciti ad attaccare l’area come volevamo. La difesa però è rimasta solida per tutta la gara, soprattutto nella seconda metà

Mike Brown

Brown sottolinea anche il lavoro individuale di Mikal Bridges, chiamato a un compito difensivo complicato:

Contro uno come DeMar DeRozan non puoi fermarlo del tutto, ma puoi provare a rallentarlo. Mikal è stato eccellente: fisico, disciplinato e senza spendere falli inutili

Mikal Bridges

Accanto a Bridges, anche Mitchell Robinson ha inciso vicino al ferro, contribuendo a tenere Sacramento a soli 36 punti nel secondo tempo.

Brunson: “Non è stata bella, ma conta saper vincere così”

Anche Jalen Brunson non nasconde una certa insoddisfazione per l’andamento della gara, pur riconoscendone il valore:

Non è stata una partita piacevole. Ma siamo riusciti a resistere e a portarla a casa. Saper vincere anche così è fondamentale

Jalen Brunson

Numeri contraddittori: bene al tiro, male nelle palle perse

Dal punto di vista statistico, la gara racconta una storia curiosa. I Knicks tirano con ottime percentuali:

  • 48% dal campo (37/78)
  • 42% da tre punti (13/32)

Eppure faticano a controllare il ritmo, chiudendo con 21 palle perse. Un dato alto, che spiega perché Brunson e Brown parlino di “ugly win”.

La differenza arriva dall’altra parte del campo: 11 recuperi totali, con Josh Hart leader a quota tre. I Knicks forzano 17 turnover dei Kings e ne ricavano 20 punti, capitalizzando ogni errore con cinismo.

New York ora ci crede

Al di là dello stile, la vittoria pesa eccome. I Knicks salgono a 28-18, agganciando il terzo posto a Est insieme ai Toronto Raptors. La striscia di tre successi consecutivi conferma un’inversione di rotta dopo un periodo complicato, segnato anche da dichiarazioni molto dure dello stesso Brunson.

E proprio la prossima sfida contro Toronto può diventare uno spartiacque: New York ha la possibilità concreta di prendersi da sola il terzo posto. Magari non sarà sempre bello, ma per ora l’importante è continuare a vincere.

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