Pistons da record: Nets demoliti, Bickerstaff: “+53? Impressionato!”
Notte storica a Detroit: i Pistons travolgono i Nets con un +53 che riscrive i record della franchigia e lancia un messaggio chiaro al resto della NBA
Detroit vive una notte da ricordare. I Detroit Pistons firmano la vittoria più larga di sempre nella storia della franchigia, demolendo i Brooklyn Nets 130-77 e superando il precedente record di +52 stabilito nel 2003 a Boston. Un dominio totale, dall’inizio alla fine, che certifica lo status di squadra leader della Eastern Conference.
Cunningham guida, Detroit vola
A orchestrare tutto c’è Cade Cunningham che chiude con 18 punti, 12 assist e 4 recuperi, confermandosi il motore tecnico ed emotivo della squadra. Nel solo primo tempo arrivano 13 punti e 10 assist, mentre Detroit scappa già sul 67-44 prima dell’intervallo, impreziosito dalla tripla da metà campo di Ausar Thompson sulla sirena.
Nel terzo quarto arriva il colpo definitivo: 33-18 il parziale che spinge i Pistons sul 100-62, con un vantaggio massimo che tocca addirittura le 55 lunghezze. Una serata in cui tutto funziona, senza cali di concentrazione.
Bickerstaff: “Continuiamo a rispettare i nostri standard”
Nel post partita, coach J.B. Bickerstaff sottolinea soprattutto l’aspetto mentale della prova:
In passato, anche questa stagione, ci è capitato di abbassare il ritmo dopo aver preso un grande vantaggio. Stasera no. Abbiamo continuato a giocare secondo i nostri standard, ed è questo l’aspetto che mi ha impressionato di più
J.B. Bickerstaff
Classifica e numeri che parlano chiaro
Con questa vittoria Detroit sale a 36-12, consolidando il primo posto a Est e centrando il secondo successo consecutivo dopo quello contro Golden State. Brooklyn, al contrario, scivola a 13-35, incassando una delle sconfitte più pesanti della propria stagione.
Per i Nets Cam Thomas e Drake Powell chiudono con 12 punti a testa, mentre Egor Demin interrompe la sua striscia record da rookie NBA di 34 partite consecutive con almeno una tripla segnata, chiudendo 0/4 dall’arco. Assente Michael Porter Jr. per motivi personali.
Duren celebra l’All-Star Game con una prova dominante
Nel giorno della sua convocazione tra le riserve per l’All-Star Game NBA 2026, Jalen Duren risponde sul campo con una prestazione solida e concreta: 21 punti e 10 rimbalzi, presenza costante nel pitturato e grande impatto fisico. Una serata simbolica per il lungo dei Pistons, protagonista in una vittoria che va ben oltre le statistiche individuali.