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La crescita di Jalen Duren, da promessa a All-Star

Il centro dei Pistons conquista la prima convocazione All-Star a 22 anni, simbolo della crescita di Detroit e di una stagione costruita su lavoro e continuità

A Detroit, la domenica dell’All-Star è diventata improvvisamente speciale quando il nome di Jalen Duren è risuonato alla Little Caesars Arena. Un momento atteso, arrivato quasi in silenzio, ma accolto con un sorriso che parlava da solo.

A 22 anni, Duren è una delle storie più belle di questa stagione NBA. Nessun clamore, nessuna corsa mediatica: solo lavoro, crescita e continuità. La sua convocazione come riserva all’All-Star Game 2026 lo rende il terzo membro dei Pistons selezionato, insieme a Cade Cunningham e a coach J.B. Bickerstaff. Un segnale forte per una franchigia che sta tornando a farsi notare.

I numeri raccontano bene il salto di qualità: 18 punti e quasi 11 rimbalzi di media, con un impatto difensivo mai visto prima nella sua carriera. Il suo defensive rating è il migliore di sempre per lui e certifica una presenza costante vicino al ferro. Contro Brooklyn, nella larga vittoria per 130-77, ha chiuso con 21 punti e 10 rimbalzi in appena 24 minuti. Normale amministrazione, ormai.

È stato fantastico. Ed è per questo che siamo qui, ed è per questo che facciamo questo lavoro: cercare di aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi. Lavorare con lui è un piacere ogni singolo giorno

Jalen Duren

Duren non ha nascosto l’emozione dopo la partita. Ha parlato di gratitudine, di compagni, di allenatori. Parole semplici, vere, che rispecchiano perfettamente il suo modo di stare in campo. Anche gli addetti ai lavori se ne sono accorti: il rispetto degli allenatori NBA, il plauso di veterani come Draymond Green, e l’orgoglio evidente di Bickerstaff.

Il suo atteggiamento è sempre lo stesso, così come il suo approccio e la sua etica del lavoro. La sua voglia di imparare e di migliorare, e la disponibilità a fare ciò che gli chiediamo per aiutare la squadra a vincere, sono state semplicemente incredibili

Jalen Duren

Il coach dei Pistons lo ha detto chiaramente: Duren cresce ogni giorno, soprattutto come leader. Ed è forse questo il dettaglio più importante, considerando che il prodotto di Memphis sta facendo registrare i massimi in carriera in tutte le voci statistiche principali.

L’All-Star Game è una tappa, non un traguardo. Per Jalen Duren, però, è la conferma che Detroit ha trovato il suo centro del futuro. E questa volta, nessuno potrà dire che sia arrivato per caso.

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