Silver valuta rivoluzione Draft NBA: Rookie trattati come Free Agent?

Adam Silver ammette che il tanking è un problema crescente e apre alla possibilità di riformare radicalmente la Draft Lottery. Anche l’abolizione del Draft non sarebbe più un tabù

Adam Silver Commisioner NBA Draft Lottery Tanking

Il tema è tornato centrale durante l’All-Star Weekend: Secondo un’analisi di Joe Vardon per The Athletic, la NBA sta valutando contromisure radicali contro il tanking, compresa una possibile rivoluzione della NBA Draft Lottery:

È il momento di dare uno sguardo nuovo alla questione e capire se questo modello non sia ormai antiquato

Adam Silver

Ha dichiarato Silver, riferendosi al meccanismo che assegna le prime scelte del Draft alle 14 squadre escluse dai playoff.

Tanking NBA: un problema più grave rispetto al passato

Secondo Silver, il fenomeno del tanking NBA – ovvero la strategia di perdere deliberatamente per ottenere una scelta più alta al Draft – è peggiorato in questa stagione. Il commissioner ha riconosciuto che limitarsi a sanzionare le franchigie non rappresenta una soluzione sostenibile.

In settimana la lega ha inflitto multe pesanti: 500.000 dollari agli Utah Jazz e 100.000 dollari agli Indiana Pacers per aver tenuto in panchina titolari in momenti decisivi di partite ancora in equilibrio.

Questo tipo di controllo rischia di creare relazioni poco sane tra lega e squadre

Adam Silver

Il nodo è strutturale: se il sistema premia chi perde, diventa inevitabile che alcune franchigie siano incentivate a farlo.

Riforma Draft NBA: ipotesi cambiamento o abolizione?

La Draft Lottery NBA, introdotta nel 1985, nasce con l’obiettivo di aiutare le squadre peggiori a tornare competitive. Ma Silver ha sollevato un dubbio cruciale:

Il presupposto teorico è aiutare le squadre con i risultati peggiori. Ma se alcune manipolano le proprie prestazioni per ottenere scelte più alte, possiamo davvero dire che siano le peggiori?

Adam Silver

Un paradosso che mette in discussione l’intero impianto.

Durante le riunioni interne della settimana sono state discusse circa dieci possibili soluzioni. Tra le ipotesi più radicali, Silver e i suoi consiglieri stanno valutando anche la possibilità di trasformare i rookie in free agent, ovvero di abolire il Draft tradizionale e lasciare che i giovani talenti possano scegliere liberamente con quale squadra firmare. Questo scenario estremo, pur non essendo il primo della lista, riceverebbe seria considerazione se risultasse l’unico modo per fermare il tanking e tutelare i tifosi.

Sarebbe una rivoluzione storica per la NBA Draft.

Le squadre sotto osservazione

Il fenomeno ha assunto forme nuove. Alcune franchigie già in difficoltà hanno acquisito stelle infortunate, di fatto parcheggiandole mentre continuano a perdere partite.

Tra i casi più evidenti:

  • Washington Wizards, che hanno scambiato per ex All-Star come Trae Young e Anthony Davis
  • Utah Jazz, che hanno acquisito Jaren Jackson Jr
  • Indiana Pacers, finalisti di Conference fino a Gara 7 delle Finals lo scorso anno, che hanno puntato su Ivica Zubac

È importante sottolineare che i giocatori in campo non vengono accusati di scarso impegno. Il tanking è legato soprattutto a decisioni di front office e staff tecnico sulla gestione dei minuti dei migliori elementi.

Qualsiasi economista osservi il nostro sistema direbbe che gli incentivi sono rovesciati. E non è ciò che i tifosi vogliono

Adam Silver

Che il tanking sia un problema lo sanno tutti, ma vederlo messo sul tavolo da Adam Silver con possibilità di rivoluzioni radicali rende tutto più concreto. La prossima stagione potrebbe essere diversa: più competitiva, più imprevedibile… e chissà, magari con qualche rookie a sorpresa libero di firmare dove vuole.

Espansione NBA: Seattle e Las Vegas restano in pole

Oltre al tema Draft, Silver ha aggiornato sulla possibile espansione NBA. Il board discuterà l’argomento il mese prossimo, ma senza votazioni immediate.

Le città favorite restano Seattle e Las Vegas, già indicate in passato come le più probabili candidate. L’ipotesi trasferimenti, invece, non è attualmente in agenda.

Negli ultimi mesi si era parlato dei Memphis Grizzlies (contratto dell’arena in scadenza nel 2029) e dei New Orleans Pelicans, alle prese con problemi di affluenza. Silver ha però chiarito che, al momento, la relocation non è un’opzione concreta.

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