Kawhi Leonard riaccende l’hype: “Sono ancora tra i migliori”
Kawhi Leonard riavvolge il nastro e torna quello del 2019: la sua performance all’All-Star Game NBA 2026 ne è la prova
A volte 31 punti in 10 minuti, con un irreale 11 su 13 al tiro, davanti al proprio pubblico, basterebbero per accendere sorrisi, proclami, rivendicazioni. Non per Kawhi Leonard. L’All-Star Game all’Intuit Dome è stato l’ennesimo promemoria del suo talento, ma non ha scalfito la sua proverbiale impassibilità.
Chiamato solo all’ultimo momento da Adam Silver dopo una serie di infortuni, Leonard ha risposto facendosi trovare pronto ed efficiente. Non è una causalità. Da prima di Natale è tra i giocatori più incandescenti della lega, trascinando i Clippers fuori da un inizio disastroso e rimettendoli in corsa a Ovest. Eppure, nemmeno la passerella delle stelle sembra toccarlo davvero.
Per me è come una rotazione. Ogni giorno. Ogni settimana. C’è chi segna 50 punti, chi fa grandi partite difensive. La sera dopo magari tocca a qualcun altro brillare. Le classifiche servono a mantenere l’entusiasmo attorno al gioco
Kawhi Leonard
Leonard non cerca l’hype. Dopo anni di alti e bassi in cui ha cercato di restare in pista nonostante i problemi al ginocchio, oggi appare più solido, quasi rinato e di nuovo atletico come nell’anno del Titolo a Toronto.
Sento di essere uno dei migliori quando sono in campo
Kawhi Leonard
L’All-Star Game, vinto da Team Stars trascinato dall’MVP Anthony Edwards, è stato uno spettacolo anche grazie all’entusiasmo che la prestazione di Kawhi ha riacceso. Per l’ala dei Clippers, che in stagione sta mantenendo medie da 27.9 punti con il 50% da due e 7 rimbalzi, è stata solo un’altra tappa nel percorso. Senza enfasi, senza euforia.