Embiid punge gli Heat: “La difesa a zona? Nel 1vs1 non ci reggevano”

Dal +4 al -10: gli Heat girano con la zona e Joel Embiid, nel post gara, non risparmia frecciatine a coach Spoelstra

Joel Embiid, stella dei Philadelphia 76ers

Non è bastato il ritorno al completo dei Big Three. I Philadelphia 76ers cadono a Miami per 119-109, traditi da un quarto quarto da incubo e da un parziale di 14-0 degli Heat che ha ribaltato l’inerzia del match.

Una sconfitta che brucia, specialmente nella corsa forsennata agli Atlanta Hawks per strappare il sesto posto ed evitare le sabbie mobili del Play-In.

Il tema della serata è stata la difesa a zona di Erik Spoelstra, un rebus che Philadelphia non è riuscita a risolvere nei minuti decisivi. Tuttavia, Joel Embiid, autore di 26 punti con 7 rimbalzi, ha minimizzato le difficoltà tattiche ai microfoni di Sixers Wire:

Non è difficile. Se non riescono a tenerti nell’uno contro uno, passano a zona. Lo hanno fatto e, chiaramente, ci ha condizionati

Joel Embiid

Secondo il centro camerunense, il problema non è stata la complessità della zona, ma la mancanza di esecuzione e i troppi tiri aperti sbagliati nel momento del bisogno.

Nonostante il rientro di Paul George (alla terza gara dopo la sospensione di 25 partite), i 23 punti di Tyrese Maxey e la doppia doppia da 11 punti e 11 rimbalzi di Kelly Oubre Jr., la chimica dei Sixers è apparsa ancora arrugginita.

Quando abbiamo iniziato ad attaccare l’area, abbiamo ottenuto ciò che volevamo, ma a tratti non abbiamo eseguito il piano

Joel Embiid

Con un record di 41-34 e il fiato corto, Philadelphia vola ora a Washington: contro i Wizards non sono ammessi altri passi falsi se l’obiettivo è l’accesso diretto ai Playoff.

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