MVP a Shai? Melo: “Se vince sarà al livello di LeBron e Jordan”

Carmelo Anthony si espone su Shai Gilgeous-Alexander: in caso di MVP, il canadese entrerebbe in una conversazione riservata a LeBron James e Michael Jordan. Un confronto che fa discutere

Shai Gilgeous-Alexander con la maglia degli Oklahoma City Thunder durante una gara di Regular Season

Siamo nell’ultimo chilometro della stagione regolare e la corsa al titolo di MVP è diventata un affare a due, ma con una gerarchia che divide esperti e leggende. Nonostante l’ascesa globale di Victor Wembanyama, trascinatore di una San Antonio da 57 vittorie, per molti il trono appartiene a Shai Gilgeous-Alexander.

I suoi Thunder non solo guidano l’Ovest, ma vantano il miglior record della lega (60-16), mettendo SGA in una posizione di forza che persino i Detroit Pistons, primi a Est con 55-21, faticano a insidiare.

Adoro Wemby. Amo quello che sta facendo, amo il fatto che stia portando così tanto al gioco, alla sua squadra, quell’energia. Negli anni a venire sarà in testa a ogni categoria statistica. Ma in questo momento, Shai ha il premio in pugno

Carmelo Anthony

Carmelo Anthony non ha dubbi. L’ex stella dei Knicks ha incensato il canadese, citando il record di Wilt Chamberlain per partite consecutive sopra i 20 punti e un’efficienza al tiro (55% dal campo) che lo rende letale in ogni zona del parquet.

135 partite con 20 o più punti, ha battuto il record di Wilt. Tira con il 55% dal campo. Sta disputando una stagione da MVP migliore di quella dell’anno scorso, guida la lega nei punti segnati nei momenti decisivi e sta trascinando i campioni in carica, forse di nuovo verso il miglior record dell’NBA. Se questo non è da MVP, allora non so proprio cosa lo sia

Carmelo Anthony

Tuttavia, Anthony si è spinto oltre la semplice analisi statistica, lanciando una provocazione destinata a far discutere: se Shai vincesse quest’anno, sarebbe da considerare al pari di LeBron James, Michael Jordan e Bill Russell.

Se vince quest’anno, sarà al livello di LeBron, MJ e Bill Russell

Carmelo Anthony

Qui la narrazione si scontra con la realtà dei numeri. Sebbene i 31.6 punti di media di SGA siano impressionanti, il paragone appare quantomeno prematuro. I nomi citati da Melo vantano una bacheca di quattro o cinque MVP a testa; per Gilgeous-Alexander si tratterebbe “solo” del secondo riconoscimento in carriera.

Parlare di un sorpasso ai danni di icone come Curry o Antetokounmpo è già un esercizio audace, figuriamoci accostarlo all’Olimpo assoluto del basket. Più che una certificazione di onnipotenza, questo MVP potrebbe rappresentare un passaggio di consegne generazionale: il riconoscimento del nuovo volto della lega, senza però riscriverne, per ora, la storia secolare.

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