Paul George è tornato, 39 punti e numeri da MVP: “Darò tutto me stesso”

Paul George risponde sul campo: 39 punti e una prova di forza che cambia le prospettive della squadra.

Paul George 76ers

Nonostante l’assenza dal parquet per 25 partite, a causa dell’assunzione di un farmaco non consentito dal protocollo NBA, Paul George sembra essere tornato a livelli estremamente promettenti. Nella vittoria esterna sul campo dei Wizards, il referto recita 39 punti, 5 rimbalzi, 6 assist, 3 rubate, con il 68% dal campo e 0 palle perse.

Nelle 4 partite giocate dal suo rientro, Paul George ha tenuto una media di 28 punti, 7 rimbalzi, 3 rubate e il 51% dal campo, con un record di 3 vittorie e una sconfitta, dimostrando di poter essere ancora un tassello fondamentale in vista dei playoff.

Chiedo scusa alla città di Philadelphia, alla mia famiglia, ai miei compagni, alla società e a tutti coloro che sono stati coinvolti da questa sospensione. Essere stato portato qui per essere un leader e poi deludere le persone è la cosa più difficile da accettare. Ringrazio però i miei compagni per il sostegno: darò tutto me stesso

Paul George

Dopo la partita contro Washington, l’ex Pacers ha spostato l’attenzione su un giovane interessante.

Il numero 8 ha infatti elogiato il rookie Will Riley, autore di una stagione positiva nonostante il rendimento negativo dei Wizards, sottolineando somiglianze nel bagaglio tecnico e nell’attitudine.

Sì, è davvero bravo. Avrà un futuro radioso. Amo la sua aggressività, la sua assertività. Ha palleggio, controllo di palla, playmaking e scoring: può fare tutto. Sta giocando con grande fiducia. Rivedo molto di me stesso in lui

Paul George su Will Riley

La crescita di Will Riley è evidente: ha segnato oltre 14 punti di media negli ultimi due mesi, arrivando a 15,3 punti, 3,3 rimbalzi e 2,6 assist a marzo, con oltre il 45% dal campo e il 34% da tre. Nell’ultima partita ha chiuso con 18 punti e 8/12 al tiro.

Il contesto di tanking dei Washington Wizards può favorire la sua crescita senza pressioni, ma il talento era già noto. Insieme a Coulibaly, Carrington, Kyshawn George, Tre Johnson e Alex Sarr, rappresenta uno dei prospetti più interessanti per il futuro della franchigia.

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