Play-In NBA, Bam Adebayo avvisa gli Heat: “Gestire i parziali sarà la chiave”
Gli Heat giocano in casa degli Hornets per tenere aperto l’accesso ai Playoff: Adebayo sa che non c’è margine di errore contro LaMelo Ball e compagni
Una delle sfide più intriganti del Play-In NBA metterà di fronte due mondi opposti: i Miami Heat e gli Charlotte Hornets. Da una parte la squadra di Bam Adebayo – capace di picchi storici come gli 83 punti messi a referto un mese fa – che ha navigato per tutta la stagione tra alti e bassi nella palude della Eastern Conference.
Dall’altra, la vera rivelazione dell’annata: una Charlotte capace di ribaltare totalmente la propria inerzia tra il 2025 e il 2026, trasformandosi in una delle corazzate più temibili della lega.
Proprio Adebayo, reduce da una solida doppia doppia (25 punti e 10 rimbalzi) nel largo successo contro gli Hawks (143-117), è consapevole che la strada per i Playoff sarà in salita. Entrati nella post-season con il decimo seed a Est, gli Heat non hanno margine di errore in casa degli Hornets: o vincono, o cala il sipario sulla loro stagione.
In casa giocano molto più velocemente, quindi bisogna ovviamente stare attenti ai tiratori e a come gestiscono l’attacco con quel ritmo… devi essere capace di tenere botta quando piazzano dei parziali o se la partita prende una di quelle pieghe dove l’inerzia cambia totalmente; devi capire come restare calmi e rimetterti in carreggiata
Bam Adebayo
Nonostante un bilancio stagionale di 3-1 a favore di Miami, gli Hornets rappresentano l’avversario più scomodo possibile. Dopo un inverno passato nei bassifondi della Conference tra dicembre e gennaio, LaMelo Ball (che all’epoca usciva addirittura dalla panchina) e compagni hanno innestato le marce alte.
Dal 1° gennaio in poi vantano il sesto miglior record dell’intera NBA: 33 vittorie e 16 sconfitte, un passo da contender tenuto solo da potenze come Thunder, Spurs, Knicks, Pistons e Cavaliers.
I record al tiro da tre punti degli Hornets
Charlotte ha ufficialmente smentito quegli analisti, Chandler Parsons in testa, che prevedevano l’ennesimo anno da incubo. Invece, sotto la guida di coach Charles Lee, la squadra ha messo in mostra un basket tanto divertente quanto letale, polverizzando record su record, specialmente dall’arco.
Il duo composto da LaMelo Ball e Kon Knueppel ha archiviato la stagione con una pioggia di triple (rispettivamente 272 e 273), numeri che non si vedevano dai tempi d’oro degli Splash Brothers, Curry e Thompson.
Ma il dato collettivo è ancora più impressionante: per la prima volta nella storia, gli Hornets hanno guidato la lega per triple segnate (1276), mettendosi alle spalle persino specialisti come Golden State Warriors (1221) e Boston Celtics (1179).
Miami non potrà permettersi distrazioni. Dieci anni dopo l’ultima sfida in post-season, quando la squadra di coach Erik Spoelstra superò Charlotte per 4-2, l’esito appare oggi tutt’altro che scontato.
Gli Hornets non sono più una sorpresa passeggera: se dovessero superare lo scoglio Play-In, rischiano di diventare la vera mina vagante della primavera NBA.