Sfogo di Charles Barkley: “195 giocatori fuori… semplicemente irrispettoso”

Charles Barkley distrugge l’ultima notte NBA: tra stelle a riposo e tanking sfrenato, Sir Charles chiede più rispetto

Se c’è una cosa che l’82esima Giornata NBA ci ha insegnato, oltre alle statistiche folli delle riserve, è che Charles Barkley non ha alcuna intenzione di usare il politurismo.

Mentre metà della lega (195 giocatori su 450) marcava visita nell’ultima notte di regular season, l’ex stella dei Suns è salita in cattedra negli studi di ESPN per dare fuoco alle polveri. Un effetto domino di riposi forzati che ha trasformato l’ultima giornata in una sorta di esibizione estiva, con un valore salariale “seduto in panchina” che supera l’assurda cifra di 2,5 miliardi di dollari.

Potresti far riposare Wemby, magari. Potresti far riposare Joker, Jamal Murray e Aaron Gordon… Potresti far riposare LeBron perché ha 102 anni. Vedere tutti questi ragazzi fuori dal campo è semplicemente irrispettoso

Charles Barkley

ha tuonato Sir Charles. Una provocazione che, ironia della sorte, ha visto proprio i “vecchi” smentire il trend: Nikola Jokic è sceso in campo per blindare l’eleggibilità ai premi stagionaliLeBron James ha timbrato il cartellino nonostante i Lakers avessero già blindato il fattore campo di cui disporranno nella serie Playoff contro i Rockets.

Ma Barkley non si è fermato al riposo programmato. Il vero nervo scoperto è la regola delle 65 partite per i premi individuali. Ai giocatori che si lamentano, Barkley ha risposto con la consueta delicatezza:

“Non penso che 65 partite siano troppe da chiedere. Siete stati voi a votare il contratto collettivo, e adesso volete lamentarvi. Se non steste seduti sul c***o metà del tempo a sorseggiare margarita e roba del genere, non avrebbero inserito la soglia delle 65 partite, quindi piantatela

Charles Barkley

Il momento più alto (o basso, a seconda dei punti di vista) è arrivato quando ha visto il video virale di Victor Wembanyama intento a risolvere complessi calcoli matematici per proporre un’alternativa alla regola delle 65 gare, basata però sui minuti giocati. La soluzione di Barkley? Drastica:

Quello che dovremmo fare è mandare tutti questi ragazzi americani forti in Francia a studiare. È la prima cosa da fare. Tutti questi ragazzi qui che non capiscono niente: dobbiamo mandarli in Francia

Charles Barkley

Infine, l’affondo sul tanking, la piaga delle squadre che “giocano a perdere” per mesi sperando in una scelta alta al Draft. La proposta di Sir Charles (l’ultima dopo quella di Bill Simmons) è una rivoluzione orizzontale:

Le squadre stanno tankando da tre mesi. Ogni squadra che non va ai playoff dovrebbe avere una sola pallina. Non puoi migliorare le tue probabilità perdendo. Ogni squadra ha una pallina. È questo il modo più giusto. Solo con queste stupidaggini della NBA. Dai, amico. Date una pallina a tutti e il tanking finirebbe

Charles Barkley

Un appello al buon senso in un mondo, quello dei pro americani, che a fine stagione sembra aver smarrito la bussola della competitività.

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