GSW-Clippers, Stephen Curry: “Dimostreremo di essere grandi”

Curry chiama i Warriors ad alzare il livello nella sfida di Play-in contro i Clippers, il momento più importante della stagione di GSW

Stephen Curry, stella dei Golden State Warriors

Il destino dell’Ovest si decide in una notte nel faccia a faccia tra Golden State Warriors e Los Angeles Clippers. Nona contro decima. Una sfida da “dentro o fuori” che mette sul parquet anni di rivalità.

Stephen Curry, che a 38 anni tiene medie di 26.6 punti con il 39% da oltre l’arco, continua a essere l’ago della bilancia. Interpellato sulla differenza tra chi domina in Regular Season e chi emerge nei momenti di massima pressione, il 4 volte Campione NBA non si è nascosto:

Il successo definisce chi sei solo quando attraversi certe battaglie. Si tratta di produrre quando conta di più. C’è chi crolla e chi si presenta all’appuntamento; c’è chi ha la resilienza per lasciarsi alle spalle una brutta serata e reagire immediatamente

Stephen Curry

Parole da chi, di momenti “clutch”, ne ha costruiti una carriera intera.

Il piano dei Clippers per fermare Curry

Dall’altra parte del campo, i Clippers sanno perfettamente che ogni piano per avanzare ai Playoff inizia e finisce con il contenimento del numero 30. Kawhi Leonard, con la consueta umiltà dei grandi, ha riconosciuto l’eccezionalità dell’evento:

Condividere il campo con un giocatore così è un’opportunità che non va data per scontata. Hanno un DNA da campioni, noi dobbiamo spremere tutto quello che abbiamo da questa stagione

Kawhi Leonard

Ma se Kawhi (per il quale Steve Kerr ha già studiato un piano difensivo preciso) sceglie il profilo basso, coach Tyronn Lue preferisce l’ironia per esorcizzare i suoi fantasmi. Dopo aver affrontato Curry in tre diverse Finals (1-2 il record da coach dei Cavs), Lue ha scherzato con i media:

Ne ho fin sopra i capelli di lui! È un giocatore capace di esplodere: se non stai attento, te ne mette 50. Nell’ultima gara ne ha fatti 24 con 9 tentativi da tre; non possiamo permettergli quel volume di tiro se vogliamo avere una chance

Tyronn Lue

Il precedente dell’ultima giornata di stagione regolare ha mostrato una Golden State competitiva ma fragile nei dettagli. Domani sarà un “rematch” senza appello: chi perde rimetterà piede in campo ad ottobre, chi vince invece avrà ancora una chance per accedere ai Playoff.

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