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MVP NBA, Shams spoilera il vincitore: scoppia la polemica

Charania ha bruciato sul tempo il Prime con l’annuncio dell’MVP a Shai Gilgeous-Alexander, scatenando la reazione di Griffin e Nowitzki:

La domenica di Gara 7 tra Cleveland Cavaliers e Detroit Pistons avrebbe dovuto aprirsi con il grande annuncio in diretta dell’MVP stagionale, fiore d’occhiello del prepartita firmato NBA on Prime.

I piani televisivi della rete sono stati però bruscamente rovinati dal celebre insider di ESPN, Shams Charania, che già al mattino ha anticipato tutti svelando il trionfo, per il secondo anno consecutivo, della stella degli Oklahoma City Thunder, Shai Gilgeous-Alexander.

Un tempismo che non è affatto piaciuto allo studio composto dalla conduttrice Taylor Rooks e dagli analisti Dirk Nowitzki e Blake Griffin, i quali hanno commentato lo “spoiler” con una serie di battute sferzanti.

Non mi ricordo che Shams rovinasse le sorprese a quei tempi

Taylor Rooks

La conduttrice di NBAonPrime ha ironizzato con queste parole riferendosi all’MVP vinto da Nowitzki nel 2007 con i Dallas Mavericks. Pronta la replica del tedesco:

Allora era ancora un bambino

Dirk Nowitzki

Il consiglio dei saggi: Nash, SGA e il futuro da pensionati

Una volta archiviata la polemica giornalistica, l’attenzione si è spostata sulla celebrazione del vincitore.

Gilgeous-Alexander è entrato ufficialmente nell’esclusivo club dei giocatori capaci di vincere il premio di MVP per due stagioni consecutive, un traguardo che nello studio di Prime conoscono molto bene sia Nowitzki che Steve Nash.

Proprio l’ex leggenda dei Phoenix Suns (MVP nel 2005 e nel 2006) ha dato vita a uno scambio esilarante con la stella dei Thunder. Alla domanda di Dirk su come si rivedrà tra dieci o quindici anni, SGA ha risposto sorridendo:

Probabilmente penserò qualcosa del tipo: accidenti, se ero forte! Ci si sente esattamente così

Shai Gilgeous-Alexander

Lo sguardo di Gilgeous-Alexander sul futuro, tuttavia, sembra già molto chiaro e radicato nella normalità, ben lontano dalle luci dei riflettori NBA.

Spero di ritrovarmi ad accompagnare i figli agli allenamenti di calcio o di basket, a giocare a tennis nel tempo libero e a godermi la vita da pensionato

Shai Gilgeous-Alexander

Una dichiarazione di straordinaria umiltà per un giocatore che, a dispetto dei piani di normalità futura, al momento si trova sul tetto del mondo cestistico, grazie a una cavalcata straordinaria anche nei numeri, e al centro dell’attenzione mediatica internazionale.

La prova del nove contro Wembanyama

I festeggiamenti per il secondo trofeo individuale consecutivo dovranno però essere messi rapidamente da parte. Il calendario della postseason non concede pause e l’MVP in carica è atteso immediatamente sul parquet per Gara 1 delle Finali di Western Conference.

Oklahoma City si appresta infatti a ospitare i San Antonio Spurs in una serie che promette scintille, dove Shai troverà di fronte a sé l’altro finalista al premio di MVP, Victor Wembanyama.

Sarà il definitivo banco di prova per certificare, sul campo, la legittimità di un premio che ha già fatto discutere ancor prima di essere assegnato ufficialmente in televisione.

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