Thunder irriconoscibili, Shai Gilgeous-Alexander: “Ci hanno colpiti subito”
I Thunder disputano una delle peggiori prestazioni offensive degli ultimi anni e cedono 103-82 agli Spurs in Gara 4 delle Finali della Western Conference
Dopo aver dato l’impressione di avere il controllo della serie, gli Oklahoma City Thunder hanno incassato una pesante battuta d’arresto in Gara 4 delle Finali della Western Conference. Al Frost Bank Center di San Antonio, gli Spurs hanno imposto il loro ritmo fin dai primi possessi, conquistando una vittoria per 103-82 che vale il 2-2 nella serie.
Per lunghi tratti del primo quarto, l’unica vera fonte di punti per Oklahoma City è stata rappresentata dai floater di Isaiah Hartenstein. Quando anche il lungo tedesco ha rallentato la propria produzione offensiva, i Thunder non hanno più trovato soluzioni contro una difesa aggressiva e organizzata.
A fine partita, Shai Gilgeous-Alexander non ha cercato scuse:
Ci hanno colpiti subito in faccia. Sono due partite di fila in cui sono partiti tutti con grande aggressività. Nell’ultima gara siamo riusciti a correggere il tiro, stasera invece non ci siamo riusciti. Dobbiamo semplicemente fare un lavoro migliore nell’approcciare le partite
Shai Gilgeous-Alexander
I numeri di Shai Gilgeous-Alexander nelle Western Conference Finals raccontano una serie più complicata del solito sul piano dell’efficienza offensiva. Dopo Gara 4, il suo rendimento è questo:
- 31/79 dal campo (39.2%)
- 4/15 da tre (26.7%)
- 33/34 ai liberi (97.1%)
- 40 assist
- 11 palle perse
Il dato al tiro evidenzia una fatica costante contro le difese degli Spurs, soprattutto nelle conclusioni dal campo e da oltre l’arco.
Una delle peggiori serate offensive degli ultimi anni
Le assenze di Jalen Williams e Ajay Mitchell hanno certamente limitato le opzioni offensive di Oklahoma City, ma il dato finale resta estremamente pesante. I Thunder non segnavano così poco dal dicembre 2021, quando una squadra ancora in piena ricostruzione si fermò a 79 punti nella storica sconfitta contro Memphis.
Ci mancavano due creatori di gioco, ma durante la stagione abbiamo già affrontato situazioni simili. Credo sia stato un effetto domino. Quando inizi una partita con la giusta energia, tutto diventa più semplice e l’attacco trova ritmo. Oggi non siamo partiti con l’energia giusta
Shai Gilgeous-Alexander
Le percentuali raccontano bene la difficoltà vissuta dagli uomini di Mark Daigneault: appena il 33% dal campo e un pessimo 18,2% da tre punti. A peggiorare ulteriormente il quadro ci hanno pensato le 20 palle perse, trasformate dagli Spurs in ben 25 punti.
L’allenatore dei Thunder non ha nascosto la propria delusione:
Dal punto di vista offensivo ci è mancato molto. Non abbiamo avuto la lucidità, la forza e la precisione necessarie per superare la loro difesa. Loro sono stati eccellenti per energia e fisicità
Mark Daigneault
Anche Holmgren fatica contro gli Spurs
La serata è stata complicata anche per Chet Holmgren, che poche ore prima della palla a due aveva ricevuto la notizia dell’inserimento nel Third Team All-NBA. Il lungo ha chiuso con 10 punti e un modesto 3 su 8 al tiro, commettendo inoltre tre palle perse.
Chet è un bersaglio facile da trovare. Quindi, probabilmente basterebbe cercarlo di più sotto canestro o quando ha spazio. Metterlo in posizioni migliori. Sfruttare i suoi punti di forza
Shai Gilgeous-Alexander
Dopo aver brillato nei primi due turni playoff contro Suns e Lakers, Holmgren continua a soffrire l’impatto fisico e difensivo degli Spurs. In questa serie le sue medie sono sensibilmente calate rispetto ai turni precedenti.
Dobbiamo fidarci l’uno dell’altro. Dobbiamo aiutarci a trovare spazi e costruire buoni tiri. Se uno o due tentativi non entrano, non possiamo perdere fiducia
Chet Holmgren
Con la serie tornata in perfetto equilibrio sul 2-2, l’attenzione si sposta nuovamente a Oklahoma City, dove nella notte tra martedì e mercoledì andrà in scena una Gara 5 che potrebbe indirizzare in maniera decisiva il cammino verso le NBA Finals.