Wembanyama show, Thunder travolti: “Gara 7? Ascolteremo chi sa più di noi”

Victor Wembanyama si prende la scena, gli Spurs asfaltano OKC e ora ci si deciderà tutto in Gara 7. San Antonio risponde presente nel momento più pesante della stagione

Victor Wembanyama Spurs NBA Playoff NBA

I San Antonio Spurs non erano pronti a salutare la stagione. Con le spalle al muro e l’eliminazione a un passo, la squadra texana ha risposto nel modo più rumoroso possibile: un netto 118-91 contro gli Oklahoma City Thunder che rimette tutto in discussione. La serie ora si deciderà in Gara 7, in programma sabato al Paycom Center.

Il volto della serata? Ovviamente Victor Wembanyama. Dopo la deludente sconfitta in Gara 5, il francese aveva preferito non parlare con i media. Dentro lo spogliatoio, però, il messaggio ai compagni è arrivato forte e chiaro. Nessuno ha rivelato esattamente cosa abbia detto, ma il campo ha raccontato tutto.

In queste situazioni devi cancellare tutti quei piccoli errori che fanno parte della natura umana… quando hai le spalle al muro, sembra l’occasione migliore per farlo

Victor Wembanyama

Wembanyama ha dominato fin dalla palla a due, chiudendo con 28 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate.

Quando dici certe cose e poi le confermi con quello che fai in campo, l’effetto sul gruppo è enorme. Parlare da leader e poi dimostrarlo con le prestazioni è una combinazione rara

Harrison Barnes

L’approccio di Wembanyama è stato devastante sin dai primi possessi. Due triple nei primi minuti, energia su ogni pallone e intensità difensiva continua. Oklahoma City non è mai riuscita davvero a entrare in partita.

Abbiamo giocato insieme, ci siamo passati il pallone e abbiamo seguito il piano partita

Victor Wembanyama

Dopo un primo tempo da 22 punti, gli Spurs hanno preso completamente il controllo del match nella ripresa. Il parziale che ha spezzato definitivamente la gara è arrivato nel terzo quarto: un clamoroso 20-0 che ha mandato in tilt i Thunder, incapaci di reagire. E la cosa più impressionante? Parte di quella spallata è arrivata addirittura con Wembanyama seduto in panchina.

Per Oklahoma City è stata una serata da dimenticare. I Thunder non sono mai stati avanti nel punteggio, evento che nei playoff non accadeva dalla semifinale di Conference del 2016… proprio contro gli Spurs.

Accanto a Wembanyama hanno brillato anche i giovani Dylan Harper e Stephon Castle, rispettivamente con 18 e 17 punti. Castle ha fotografato perfettamente lo spirito della squadra:

Quando siamo con le spalle al muro, tiriamo fuori il meglio. L’energia è sempre quella giusta e facciamo tutte le piccole cose per vincere. In queste situazioni mi sento ancora più fiducioso

Stephon Castle

Anche coach Mitch Johnson ha voluto sottolineare la crescita mentale della sua stella:

Non è perfetto e a volte ha bisogno di aiuto, ha comunque solo 22 anni. Ma il suo desiderio di prendersi responsabilità è incredibile. La crescita più grande quest’anno è stata vedere quanto sia disposto ad attaccare il momento senza aspettare che tutto sia perfetto

Mitch Johnson

E i numeri confermano quanto stia diventando speciale questa postseason di Wembanyama. A 22 anni e 144 giorni, è il più giovane giocatore di sempre a firmare una partita da almeno 25 punti e 10 rimbalzi con l’eliminazione davanti. Nei suoi primi playoff NBA ha già totalizzato 358 punti e 168 rimbalzi, entrando in una lista davvero esclusiva.

San Antonio ha toccato anche il +28, firmando la vittoria più larga della storia della franchigia in una partita da dentro o fuori.

Ora tutto si sposta a Oklahoma City per una Gara 7 che promette spettacolo puro. E considerando l’inerzia vista in Gara 6, i Thunder hanno più di un motivo per preoccuparsi.

La prima cosa è ascoltare le persone più esperte, che siano nella nostra squadra, nello staff oppure fuori dall’ambiente: abbiamo la fortuna di averne tante intorno a noi

Victor Wembanyama

Wembanyama ha trovato la sua voce da leader. E adesso sembra intenzionato a prendersi anche le Finals.

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