Brunson MVP delle Finals NBA: “Non so cosa sto provando”
Una notte destinata a entrare nella storia dei Knicks: Brunson firma 45 punti contro gli Spurs, conquista il premio di MVP delle Finals NBA 2026 e riporta New York sul tetto della NBA
Doveva essere la sua notte e così è stato. Jalen Brunson ha scritto una delle pagine più importanti della storia recente dei New York Knicks, guidando la franchigia al primo titolo NBA dopo ben 53 anni.
Il numero 11 ha chiuso Gara 5 delle Finals con una prova da incorniciare: 45 punti nel successo per 94-90 contro i San Antonio Spurs, risultato che ha consegnato il Larry O’Brien Trophy a New York.
Non so nemmeno cosa sto provando in questo momento. Le parole non bastano per descriverlo. Ho dedicato tantissimo tempo e tantissimo lavoro per diventare il miglior giocatore possibile e aiutare la squadra a vincere
Jalen Brunson
Una prestazione che non ha lasciato dubbi ai votanti. Brunson è stato infatti scelto all’unanimità come MVP delle Finals NBA, ricevendo tutti gli 11 voti disponibili.
Sono davvero grato all’organizzazione, allo staff tecnico e ai miei compagni di squadra per avermi sempre sostenuto, ogni singolo giorno
Jalen Brunson
A pochi istanti dalla sirena finale, l’ex Mavs ha spiegato quale sia stato il segreto della squadra durante questa corsa al titolo:
Troveremo sempre un modo. Qualunque cosa ci venga messa davanti, troveremo una soluzione. Ogni volta che scendiamo in campo
Jalen Brunson
Brunson nella storia delle Finals NBA
La serata di San Antonio è stata speciale anche dal punto di vista statistico. Con i suoi 45 punti, Brunson è diventato soltanto il quarto giocatore nella storia della NBA a segnare almeno 45 punti in una gara che assegna il titolo. Prima di lui ci erano riusciti soltanto Michael Jordan, Giannis Antetokounmpo e Bob Pettit.
Dopo qualche difficoltà realizzativa nelle prime partite della serie, il leader dei Knicks ha risposto nel modo migliore possibile. Ha chiuso con 14 canestri su 27 tentativi dal campo, 4 triple su 7 e un eccellente 13 su 15 dalla lunetta.
Ancora una volta è stato decisivo nei momenti più delicati. Nel quarto periodo ha realizzato 15 punti, contribuendo alla rimonta di New York dopo uno svantaggio di sette lunghezze e mettendo la firma definitiva sulla vittoria che ha spezzato uno dei digiuni più lunghi della lega.
Da contratto discusso a miglior firma sul mercato
Il trionfo dei Knicks rende ancora più incredibile il percorso compiuto da Brunson negli ultimi quattro anni.
Quando nell’estate del 2022 lasciò i Dallas Mavericks per firmare con New York un contratto quadriennale da 104 milioni di dollari, molti osservatori considerarono quella cifra eccessiva. Oggi quel giudizio appare lontanissimo dalla realtà.
L’arrivo di Brunson ha completamente cambiato il destino della franchigia. Prima del suo approdo, i Knicks avevano vinto una sola serie playoff in 21 stagioni. Da quando è arrivato a Manhattan, la squadra ha superato almeno un turno della postseason in ciascuna delle ultime quattro annate, fino ad arrivare al traguardo più prestigioso.
Durante la premiazione, con il trofeo Bill Russell tra le mani e il padre al suo fianco, Brunson ha lasciato un messaggio che racconta perfettamente il significato di questa vittoria:
È tutto ciò che abbiamo sempre sognato. È il motivo per cui sono venuto a New York
Jalen Brunson
E adesso nessuno può più discutere quella scelta. Brunson non ha soltanto riportato i Knicks ai vertici della NBA: li ha riportati sul tetto del mondo.