Shaq O’Neal boccia Wembanyama: “Per vincere deve chiudersi in palestra”
Shaquille O’Neal ha un consiglio per Wembanyama: prima di pensare al titolo NBA, chiuditi in palestra e metti su muscoli
La prima storica cavalcata playoff di Victor Wembanyama si è infranta contro la spietata fisicità delle Finals. E mentre i San Antonio Spurs penseranno a cosa avrebbero potuto fare meglio contro i Knicks, Campioni NBA dopo cinquantatrè anni, dagli studi di Inside the NBA arriva la sentenza di Shaquille O’Neal.
La leggenda dei Lakers, uno che di dominio fisico sotto i tabelloni se ne intende, non ha usato giri di parole per analizzare i limiti mostrati da Wemby nei momenti chiave della serie:
Per quanto sia forte, Wembanyama ha assoluto bisogno di diventare più robusto. Quando diventi un lungo dominante in questa lega, gli avversari iniziano a usare le maniere forti, e in queste Finals abbiamo visto che spesso non è riuscito a reggere l’urto fisico. Non so cosa farà questa estate, ma deve assolutamente chiudersi in sala pesi e mettere su muscoli
Shaquille O’Neal
Shaq ha fatto esplicito riferimento ad alcuni possessi chiave di Gara-5, vinta in volata dai Knicks per 94-90, in cui il francese è stato letteralmente spostato dai difensori di New York, evidenziando come la mancanza di chili e potenza sia stata il vero fattore limitante nei momenti caldi della serie.
Una serie che per San Antonio si è trasformata in un dramma psicologico: dopo aver buttato al vento lo storico vantaggio di 29 punti in Gara 4, gli Spurs si sono suicidati anche nel match decisivo, facendosi rimontare ben 16 lunghezze dai Knicks prima di cedere il passo definitivo.
Nonostante il doloroso blackout, coach Mitch Johnson ha voluto comunque difendere a spada tratta il percorso di crescita del suo leader, capace di trascinare la squadra fino all’atto finale alla sua primissima esperienza post-season:
La crescita di Victor in questa stagione è stata a dir poco straordinaria. Ha affrontato ogni singolo momento con il giusto mix di spavalderia e rispetto per l’importanza dell’evento, rimanendo sempre fedele a se stesso. La cosa più incredibile è come sia riuscito a trascinare i compagni e l’intero ambiente insieme a lui. Osservare questo processo ed esserne parte è stato fantastico
Mitch Johnson
La base di partenza a San Antonio resta d’élite. Wembanyama, che ha chiuso la sua prime Finale NBA con 26 punti, 11 rimbalzi, 3.6 stoppate e il 42% dal campo, ha dimostrato di poter riscrivere le regole del gioco, ma la lezione impartita dai Knicks e il consiglio non troppo velato di Shaq tracciano la rotta per il futuro: per prendersi l’anello, il leader degli Spurs dovrà prima imparare a reggere l’urto.