Jalen Brunson meglio di Stephen Curry: Isiah Thomas sorprende tutti
Jalen Brunson ha guidato i New York Knicks al primo titolo NBA dopo 53 anni e Isiah Thomas lo ha paragonato a Stephen Curry, sostenendo che il suo impatto sia stato persino maggiore
Dopo aver riportato il titolo NBA a New York per la prima volta dopo 53 anni, Jalen Brunson è ormai entrato di diritto nella storia dei New York Knicks. L’ex Mavs è stato il punto di riferimento della squadra durante tutta la corsa al titolo, culminata con una prestazione straordinaria da 45 punti nella gara decisiva giocata in trasferta.
Il percorso verso l’anello non è stato affatto semplice. I Knicks hanno dovuto superare una talentuosa squadra come i San Antonio Spurs, riuscendo addirittura a rimontare svantaggi in doppia cifra per ben quattro volte nel corso delle Finals. Un cammino che ha contribuito a rendere ancora più speciale il trionfo della franchigia newyorkese.
Le imprese di Brunson hanno attirato gli elogi di molti addetti ai lavori, ma tra tutti spiccano le parole di Isiah Thomas, che si è spinto fino a fare un paragone con uno dei più grandi giocatori dell’era moderna: Stephen Curry.
Intervenuto durante il programma Run It Back di FanDuel, Thomas ha spiegato perché considera il contributo di Brunson diverso da quello fornito dalla stella dei Golden State Warriors.
Curry lo ha fatto con il tiro e con i punti. Brunson, come facevo io, lo ha fatto segnando e creando per i compagni. È una cosa completamente diversa. Ed è questo che lo rende speciale. Sa servire assist e poi segnare. Curry era più un realizzatore
Isiah Thomas
Parole che evidenziano la capacità di Brunson di essere contemporaneamente finalizzatore e creatore di gioco, una caratteristica che secondo l’ex campione NBA rende la Point Guard dei Knicks unico nel suo genere.
Allo stesso tempo, il paragone proposto da Thomas lascia spazio a qualche discussione. Ridurre l’impatto di Stephen Curry al solo aspetto realizzativo appare infatti piuttosto limitante. Durante gli anni della dinastia Warriors, Curry non è stato soltanto uno dei migliori marcatori della lega, ma anche il giocatore capace di rivoluzionare gli spazi offensivi grazie alla continua attenzione che attirava dalle difese avversarie.
La sua presenza sul parquet costringeva gli avversari a modificare completamente i propri piani difensivi, creando opportunità per tutti i compagni. Inoltre, i numeri raccontano una realtà diversa rispetto a quella descritta da Thomas: nelle sue 34 partite di Finals in carriera, Curry ha mantenuto una media di 6 assist a gara.
Anche dal punto di vista statistico il confronto resta aperto. Nelle Finals del 2026, Brunson ha viaggiato a 4.6 assist di media, un dato inferiore rispetto alla media complessiva di Curry nelle serie per il titolo.
Una cosa, però, è certa: il trionfo dei Knicks ha definitivamente consacrato Jalen Brunson come una leggenda della franchigia. Il dibattito su dove collocarlo rispetto ad altri grandi campioni NBA probabilmente continuerà ancora a lungo, ma il suo nome è ormai inciso nella storia del basket di New York.