La verità di Sengun sulle chat segrete di Durant
Sengun replica ai rumors sulle presunte chat con Kevin Durant e difende il clima nello spogliatoio dei Rockets, smentendo ogni ricostruzione
La prima stagione di Kevin Durant con la maglia degli Houston Rockets si è conclusa nel modo più amaro possibile: costretto ai box da un infortunio al ginocchio, il due volte MVP delle Finals ha dovuto assistere da spettatore all’eliminazione dei suoi al primo turno dei playoff per mano dei Los Angeles Lakers.
A complicare un’annata già complessa si sono aggiunte le polemiche extra-campo, alimentate dalla presunta fuoriuscita di messaggi in una chat di gruppo in cui Durant avrebbe deriso alcuni compagni di squadra, tra cui Alperen Sengun. In un’intervista rilasciata a Socrates Dergi, è stato lo stesso centro ventitreenne a spazzare via ogni voce di presunti spaccature interne:
Si è creata una narrazione dal nulla. Non ho mai avuto un litigio con KD, nemmeno una volta. Non abbiamo mai alzato la voce l’uno contro l’altro. Parliamo sempre, soprattutto dopo le sconfitte. Odiamo perdere e questo lo si vede dalle nostre facce in campo: sulla mia, su quella di KD e su quella di coach Ime Udoka
Alperen Sengun
Il lungo turco ha poi voluto sottolineare come le speculazioni, sollevate già lo scorso febbraio sui sospetti di un account X di Durant, dall’esterno abbiano cercato deliberatamente di minare la stabilità dello spogliatoio dei Rockets:
Quando perdevamo, tutti dall’esterno cercavano di attaccarci e di trovare qualsiasi appiglio per metterci l’uno contro l’altro, tirando in ballo anche il coach. C’è tantissima gente là fuori che vuole vederci fallire
Alperen Sengun
Sgomberato il campo dalle fake news, Houston guarda con grande ottimismo al futuro. Con la squadra al completo, il rientro a pieno regime di Fred VanVleet e la costante crescita di giovani talenti come Amen Thompson e Reed Sheppard, la squadra guidata da Ime Udoka si candida a recitare un ruolo da protagonista assoluta nella Western Conference. Thunder e Spurs permettendo.