NBA News 10 agosto: Ben Simmons, Calendario e Second Apron
Ben Simmons prepara il ritorno in NBA allenandosi con la nazionale australiana, mentre il nuovo second apron continua a cambiare il mercato NBA. Intanto si avvicina il calendario NBA 2026-27
L’estate NBA è entrata nella sua fase più piatta, quella in cui di solito si aspetta solo il training camp e basta.
Di solito. Perché oggi il giro di notizie è tutt’altro che noioso, a partire da un nome che sembrava sparito dai radar: Ben Simmons.
Simmons ci riprova (di nuovo)
Il nuovo tentativo di rilancio parte da Melbourne. Simmons si allenerà in un mini-camp dei Boomers insieme a Josh Giddey e Dyson Daniels, e la cosa che salta all’occhio è che parteciperebbe senza particolari limitazioni fisiche – anzi, dice di sentirsi nella condizione migliore degli ultimi anni.
Non è ancora un ritorno in NBA, ma qualcosa si muove. Simmons sarebbe disposto anche ad accettare un contratto al minimo, e qualche squadra avrebbe già mostrato interesse per un posto al training camp. Dopo anni di infortuni, aspettative mai rispettate e stop continui, il prossimo contratto potrebbe arrivare senza garanzie particolari. E forse è proprio quello di cui aveva bisogno.
C’è pure un discorso Olimpiadi 2028 sullo sfondo: ricostruire il rapporto con i Boomers ora ha un peso doppio. A 30 anni Simmons ha ancora tempo per rimettere insieme la carriera – il talento non è mai stato in discussione, il problema è sempre stato capire che giocatore possa essere oggi.
Il second apron sta cambiando tutto
Nel frattempo la lega fa i conti col nuovo CBA, e il second apron sta avendo conseguenze molto più pesanti di quanto si pensasse. Non parliamo solo di pagare più tasse: può bloccare trade, firme, movimenti futuri, e costringere le franchigie a scelte drastiche.
Boston ha ceduto Jaylen Brown ai 76ers (in cambio di Paul George e pick) anche per evitare una struttura salariale ingestibile, mentre giocatori come LeBron James e Victor Wembanyama hanno accettato contratti sotto il massimo per lasciare più flessibilità alle proprie squadre. Roba impensabile fino a poco tempo fa: per anni le superstar volevano il massimo possibile, ora in certi casi prenderlo rischia di complicare la costruzione di una squadra da titolo.
Anunoby ha già voltato pagina
A New York, invece, sorprende la tranquillità di OG Anunoby, che ha ammesso di non pensare più nemmeno al tip-in di Gara 4 che ha deciso le Finals – perfettamente in linea col suo personaggio. I Knicks hanno vinto il primo titolo dal 1973, ma nello spogliatoio l’aria è già quella giusta: si festeggia, poi si prova a rifarlo.
In arrivo il calendario NBA 26/27
Secondo Marc Stein il calendario NBA 2026-27 dovrebbe uscire questa settimana, e ci sono già incroci golosi da segnare: Jaylen Brown torna a Boston da avversario, LeBron James debutta a Philadelphia, e le trade dell’estate creano subito nuove rivalità.
Il calendario completo della stagione NBA 2026-27 dovrebbe essere annunciato ufficialmente la prossima settimana
Marc Stein
Golden State pensa già al dopo-Curry
Curry resta la priorità, ma i Warriors dovranno affrontare presto anche il dossier Brandin Podziemski, eleggibile per un’estensione dopo essere diventato sempre più centrale nelle rotazioni. Le prime cifre girano sopra i 20 milioni a stagione – ed è qui che torna il discorso di prima: tra second apron, rinnovi e superstar che accettano meno, costruire un roster oggi è un puzzle molto più complicato di prima.
Per oggi è tutto, ma l’NBA non si ferma mai. Ci rivediamo domani con un nuovo appuntamento di NBA News by Dunkest, per iniziare la giornata con tutte le notizie più importanti dal mondo NBA.