NBA News 26 agosto: la scelta di Klay, mercato GSW e Ben Simmons
Klay Thompson racconta perché ha scelto gli Heat, Intanto i Warriors firmano Georges Niang e Brandon Williams, mentre Ben Simmons prepara il ritorno in NBA
Klay Thompson è arrivato a Miami con un obiettivo abbastanza chiaro: provare a vincere ancora. Dopo il buyout con Dallas e la firma con gli Heat, il quattro volte campione NBA ha parlato per la prima volta della nuova avventura e soprattutto della possibilità di giocare accanto a Giannis Antetokounmpo. Intanto Golden State completa il proprio roster con due nuove firme e Ben Simmons prova seriamente a rimettere piede in NBA.
Klay Thompson sceglie Miami per tornare a vincere
Dopo qualche giorno di attesa, Klay Thompson si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore dei Miami Heat. E dalle sue prime parole è abbastanza evidente cosa lo abbia portato in Florida: la possibilità di competere subito per qualcosa di importante.
Miami ha cambiato completamente faccia durante l’estate e l’arrivo di Giannis Antetokounmpo ha trasformato inevitabilmente le prospettive della squadra. Thompson arriva invece dopo il buyout con Dallas e proverà a ritagliarsi un ruolo molto diverso rispetto a quello avuto durante gli anni migliori a Golden State.
Non dovrà più essere uno dei principali creatori dell’attacco. Con Giannis ad attirare continuamente la difesa dentro l’area, Klay potrà fare soprattutto quello che sa fare meglio: muoversi senza palla e punire le difese dall’arco.
E considerando che agli Heat c’è anche Simone Fontecchio, Miami ha chiaramente provato a mettere parecchio tiro attorno al greco.
Warriors, arrivano Niang e Brandon Williams
Mentre Klay comincia ufficialmente la sua nuova vita a Miami, Golden State ha praticamente completato il roster.
I Warriors hanno raggiunto un accordo con Georges Niang per un anno e 3.9 milioni di dollari e con Brandon Williams per una stagione a 2.6 milioni. Due operazioni senza grandi rischi economici, ma che aggiungono profondità alle rotazioni di Steve Kerr.
Niente rivoluzioni, quindi. Golden State sembra aver scelto di aggiungere pezzi funzionali attorno al proprio nucleo, riempiendo gli ultimi due posti disponibili nel roster.
Ben Simmons non ha ancora chiuso con la NBA
E poi c’è Ben Simmons, che evidentemente non ha nessuna intenzione di considerare finita la propria carriera NBA.
Secondo gli ultimi report, un general manager della lega sarebbe andato personalmente in Florida per assistere a un suo workout. Un dettaglio che non significa automaticamente che arriverà una firma, ma che rende il tentativo di comeback decisamente più concreto.
Il talento non è mai stato il problema. Simmons resta un giocatore di 2,08 metri capace di portare palla, creare per i compagni e difendere praticamente su qualsiasi ruolo.
Il punto è capire quanto di quel giocatore esista ancora.
A 30 anni non gli verrebbe più chiesto di essere una star né tantomeno di giustificare il contratto gigantesco che ha accompagnato buona parte della sua carriera. In un ruolo più piccolo e con aspettative completamente diverse, però, qualche squadra potrebbe decidere che vale la pena provarci.
Detroit vuole tenersi Jalen Duren
Potrebbe invece essere finalmente vicina alla conclusione la situazione di Jalen Duren. Il centro dei Pistons dovrebbe rimanere a Detroit con un nuovo contratto che, secondo gli ultimi rumor, potrebbe superare i 160 milioni di dollari in quattro stagioni.
Una cifra importante, ma anche una scelta abbastanza chiara da parte dei Pistons. Duren ha ancora soltanto 22 anni e Detroit sembra intenzionata a continuare a puntare sul gruppo che ha costruito negli ultimi anni, invece di trasformare uno dei suoi giovani più interessanti in una pedina di mercato.
Manca ancora l’ufficialità e quindi bisognerà aspettare prima di parlare di affare fatto, ma dopo settimane di dubbi la direzione sembra essere quella della permanenza.
NBA News by Dunkest torna domani con tutte le principali novità dal mondo NBA.