Loading

Caso Leonard, Ballmer chiude lo scontro con la NBA: “Chiedo scusa”

Il proprietario dei Clippers fa un passo indietro: multa già pagata e nessun ricorso contro la punizione decisa dalla NBA

Steve Ballmer sceglie di fermarsi. Dopo settimane di tensione e la possibilità concreta di contestare legalmente la decisione della NBA, il proprietario dei Los Angeles Clippers ha comunicato alla lega che rispetterà le sanzioni ricevute in seguito all’indagine sul caso che ha coinvolto Kawhi Leonard.

Il proprietario dei Clippers non ha cambiato completamente idea sulle conclusioni dell’indagine, ma ha preferito evitare una nuova battaglia legale e provare a riportare l’attenzione sulla squadra.

È stato un periodo molto difficile per tutte le persone legate ai Clippers e me ne dispiace sinceramente. Voglio chiedere scusa ai nostri tifosi, ai dipendenti e agli altri proprietari NBA per le distrazioni e le difficoltà provocate da questa vicenda. Me ne assumo la responsabilità in qualità di proprietario principale

Steve Ballmer

Il passaggio più importante riguarda però il rapporto con la NBA. I Clippers hanno già pagato la multa e Ballmer ha confermato che la franchigia non proverà a bloccare le altre sanzioni.

Abbiamo comunicato alla NBA che rispetteremo le sanzioni stabilite dalla lega, abbiamo pagato la multa e stiamo andando avanti. Rimangono delle divergenze rispetto alle conclusioni del rapporto, ma non è su questo che voglio concentrarmi. I proprietari delle squadre dovrebbero sostenere la lega, non rappresentare una distrazione

Steve Ballmer

Ballmer prova quindi a chiudere definitivamente il caso senza rinnegare del tutto la propria posizione. Il messaggio è chiaro: le divergenze con quanto stabilito dall’indagine restano, ma proseguire lo scontro rischierebbe solamente di creare altre difficoltà a una franchigia che dovrà già affrontare conseguenze molto importanti.

Il proprietario dei Clippers ha infatti spostato immediatamente l’attenzione sul futuro della squadra.

Le sfide che abbiamo davanti sono importanti, ma lo è anche la nostra determinazione. Continueremo a costruire la nostra squadra e a investire nella comunità. La fiducia dei nostri tifosi è la nostra priorità. Con il talento del nostro roster, il nostro staff e una visione chiara, sono certo che continueremo a competere ai massimi livelli

Steve Ballmer

Per tutta la stagione NBA 2026/27, però, Ballmer dovrà farlo a distanza. La sospensione gli impedirà di partecipare alle attività dei Clippers e anche di assistere alle partite di regular season.

La sua assenza durerà un anno, mentre gli effetti della punizione potrebbero accompagnare i Clippers molto più a lungo. La perdita di cinque prime scelte future riduce drasticamente le possibilità di intervenire sul roster attraverso Draft e trade e rappresenta probabilmente la conseguenza più pesante dell’intera vicenda.

Leggi anche

Failed to load data