Irving torna e trova Flagg: “Insieme possiamo vincere”
Il lungo stop è finito: Kyrie non ha più restrizioni e ritrova dei Mavericks completamente cambiati, con Cooper Flagg al centro del progetto
Diciannove mesi dopo la rottura del crociato, Kyrie Irving è finalmente pronto a riprendersi il campo. Il lungo recupero dall’infortunio al ginocchio sinistro è ormai alle spalle e, durante il Media Day dei Mavericks, Kyrie ha chiarito di non avere più alcuna limitazione fisica.
Una gran bella notizia per Dallas, che dopo una stagione da dimenticare chiusa con appena 26 vittorie può finalmente iniziare a guardare avanti. E soprattutto potrà vedere per la prima volta insieme Kyrie Irving e Cooper Flagg, con il Rookie of the Year già pronto a prendersi sempre più spazio e indicato da molti addirittura come possibile outsider nella corsa all’MVP.
Sono pronto a tornare là fuori e spaccare. So che ci saranno dubbi e domande su come starò, è inevitabile. Ma ho la fiducia di un campione
Kyrie Irving
Irving non gioca una partita NBA dal 3 marzo 2025, quando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ha interrotto la sua stagione e dato il via a un recupero durato oltre un anno e mezzo. Adesso, a 34 anni e alla vigilia della sua 16esima stagione NBA, sente di essere finalmente arrivato alla fine del percorso.
Questa è una lega dove conta quello che hai fatto ultimamente e tutti vorranno vedere da vicino come sto. Non vedo l’ora di allacciarmi di nuovo le scarpe, tornare in campo con i miei compagni e mostrare quello che so fare. È come andare in bicicletta
Kyrie Irving
Kyrie: “L’infortunio è stata forse la cosa migliore che potesse capitarmi”
Può sembrare strano dopo 19 mesi lontano dal campo, ma Irving ha raccontato di vedere anche un lato positivo in quello che gli è successo. Ha addirittura definito l’infortunio “probabilmente la cosa migliore che mi sia capitata”, soprattutto per il tempo che gli ha dato per fermarsi e guardare la propria carriera da un’altra prospettiva.
Non soltanto basket. Kyrie ha spiegato di aver riflettuto parecchio anche sulla persona e sul leader che vuole essere nella parte finale della sua carriera.
Ho pensato a dove voglio essere come giocatore e, soprattutto, come uomo. A come poter essere un leader e un comunicatore migliore, mostrando anche di più le mie emozioni e la mia vulnerabilità. E forse iniziando finalmente a comportarmi come uno della mia età. Ho 34 anni, sto entrando nel mio 16° anno e ne ho passate tante, nel bene e nel male
Kyrie Irving
Sul suo ritorno si è espresso anche il nuovo presidente dei Mavericks Masai Ujiri, secondo cui Irving dal punto di vista fisico è ormai praticamente pronto. A questo punto serviranno soprattutto le partite per ritrovare ritmo e sensazioni dopo un’assenza così lunga.
E Kyrie ritroverà dei Mavericks parecchio diversi da quelli lasciati nel marzo 2025. Dopo il 26-56 della scorsa stagione, Dallas ha affidato la propria ricostruzione a Ujiri, mentre in panchina è arrivato Dusty May, reduce dal titolo NCAA conquistato con Michigan.
Finalmente Kyrie insieme a Cooper Flagg
La curiosità più grande, però, riguarda inevitabilmente la coppia con Cooper Flagg. Il Rookie of the Year ha avuto un primo anno NBA da protagonista senza poter praticamente mai condividere il campo con Irving. Ora i due avranno finalmente la possibilità di giocare insieme.
Non vedo l’ora di poter crescere insieme a lui. Quando metti in campo giocatori di alto livello, indipendentemente dall’età, trovi il modo di vincere delle partite
Kyrie Irving
L’entusiasmo è reciproco. Cooper Flagg ha raccontato di aver già lavorato insieme a Kyrie durante l’estate, iniziando a costruire quell’intesa che Dallas spera di vedere durante la stagione.
Avere sempre accanto in campo uno come lui sarà fantastico. Quest’estate abbiamo passato del tempo insieme sul parquet e ci è servito per iniziare a costruire la nostra connessione. Non vedo davvero l’ora, penso che sarà molto divertente giocare insieme
Cooper Flagg
Diciannove mesi senza una partita sono tantissimi per chiunque, anche per uno come Kyrie. Le parole e le sensazioni sono quelle giuste, adesso manca soltanto il campo. E con Flagg al suo fianco, Dallas può finalmente iniziare a capire dove può arrivare questa nuova coppia.