Doncic apre l’era post-LeBron: “Ai Lakers si gioca per vincere”

Nuova era, stesso obiettivo. Doncic raccoglie le chiavi dei Lakers e non vuole sentir parlare di stagioni di transizione: si punta al titolo NBA

Nikola Jokic Media Day Lakers

Per anni ai Lakers qualsiasi discorso sulle ambizioni della squadra passava inevitabilmente da LeBron James. Adesso che il numero 23 ha scelto i Philadelphia 76ers, le chiavi sono definitivamente passate nelle mani di Luka Doncic, che al Media Day non ha perso tempo a mettere in chiaro cosa significhi per lui guidare una franchigia come Los Angeles: niente anno di transizione, niente obiettivi al ribasso.

Si parte direttamente dal titolo NBA.

Realisticamente direi il titolo, perché se non è quello il tuo obiettivo non so cosa ci fai qui. Voglio che tutti, me compreso, arrivino ogni giorno con la voglia di imparare qualcosa, essere competitivi e dare tutto

Luka Doncic

Una risposta che racconta bene il nuovo ruolo di Doncic. A 27 anni lo sloveno ha già vissuto situazioni simili a Dallas, dove praticamente tutto passava dalle sue mani, ma diventare il volto dei Lakers porta con sé un peso diverso. Soprattutto dopo l’uscita di scena di LeBron.

Luka, però, sembra aspettare proprio questo momento.

Mi sento alla grande. È una nuova sfida, anche se mi sono già trovato tante volte in questa posizione durante la mia carriera. Sono entusiasta e pronto a partire. È passato tanto tempo dall’ultima volta che ho giocato a basket e non vedo l’ora

Luka Doncic

Doncic dopo LeBron: “Giocare con lui è stato incredibile”

Quel “mi sento alla grande” pronunciato parlando del nuovo ruolo senza James è bastato a qualcuno sui social per immaginare una frecciata all’ex compagno. In realtà Doncic ha raccontato una storia decisamente diversa, spiegando quanto abbia apprezzato il periodo trascorso insieme a LeBron.

È stato triste vederlo andare via. Giocare con LeBron è stato incredibile e ho imparato tantissimo da lui. Sappiamo tutti chi è LeBron James: il tempo trascorso insieme è stato fantastico

Luka Doncic

Nessuna liberazione, quindi, ma semplicemente un passaggio di consegne che adesso mette Doncic al centro di tutto. Ed essere il nuovo riferimento di una franchigia passata attraverso Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Kobe Bryant e LeBron è una responsabilità che Luka sembra accogliere volentieri.

È una nuova sfida e a me le sfide piacciono. Mi sento onorato

Luka Doncic

I Lakers, nel frattempo, hanno provato a sistemare il roster attorno a lui. Austin Reaves è rimasto, mentre sotto canestro è arrivato Walker Kessler, per il quale Los Angeles ha investito parecchio tra asset ceduti a Utah e un nuovo contratto quadriennale da 130 milioni.

Lo volevo davvero

Luka Doncic su Walker Kessler

La base da cui ripartire non è comunque da buttare. Los Angeles aveva chiuso la scorsa regular season con 53 vittorie, prima di fermarsi al secondo turno contro Oklahoma City. Doncic quei Playoff non li ha nemmeno giocati a causa dei problemi a un dito del piede, motivo per cui questa sarà anche la prima vera occasione per capire fin dove possa spingersi il progetto costruito intorno a lui.

E in mezzo a tutto questo c’è anche un conto personale ancora aperto: l’MVP. Luka non ha mai nascosto di volerlo vincere prima o poi, ma anche su questo ha rimesso davanti il rendimento della squadra.

Ovviamente mi piacerebbe vincerlo un giorno, ma non arriva se la squadra non va bene

Luka Doncic

Il concetto, alla fine, è abbastanza semplice. Doncic può inseguire l’MVP, i Lakers possono avere bisogno di tempo per capire come funzionare senza LeBron e la Western Conference resta piena di squadre costruite per arrivare fino in fondo. Ma Luka non sembra interessato a utilizzare nessuna di queste cose per abbassare le aspettative: i Lakers adesso sono suoi e, almeno nelle intenzioni, la nuova era deve partire puntando subito

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