Rudy Gobert, 0/13 al tiro: “Schiaccia!”
Gobert non sta vivendo un grande momento offensivo e Minnesota ha bisogno di qualcosa in più. Il consiglio di Finch? Meno layup, più schiacciate
A Rudy Gobert non mancano certo i centimetri per schiacciare, eppure in questo inizio di stagione il centro dei Minnesota Timberwolves sembra aver dimenticato quanto possa essere utile sfruttarli. Tanto che il suo allenatore, Chris Finch, è arrivato a chiedergli pubblicamente di essere più aggressivo vicino al ferro.
Il problema è emerso soprattutto nella sconfitta per 119-114 contro i Golden State Warriors, una partita nella quale Gobert ha messo insieme appena un punto, 4 rimbalzi e un recupero. Una prestazione che si inserisce in un momento complicato al tiro, con un parziale di 0/13 dal campo.
Lo stesso francese, nel dopopartita, ha ammesso di essersi posto più volte la domanda che probabilmente si stanno facendo anche i tifosi di Minnesota.
A volte mi dico anch’io: “Perché non ho schiacciato?”. La cosa più importante è reagire, essere forte e deciso. Se voglio schiacciare, devo farlo. Se mi fanno fallo e viene fischiato, va bene così. Devo essere più deciso, più in equilibrio e più lucido.
Rudy Gobert
Chris Finch a Gobert: “Deve provare a schiacciare di più”
Non si tratta soltanto di una questione di scelta del tiro. Secondo Finch, Gobert sta affrontando i contatti sotto canestro con un atteggiamento troppo prudente, finendo per complicarsi conclusioni che potrebbe gestire in maniera più semplice.
Vedo poca estensione, le braccia troppo raccolte e tanti tiri timidi. Penso che debba distendersi di più e, sinceramente, provare a schiacciare più spesso. Sta cercando di gestire il contatto nel modo sbagliato
Chris Finch
Nelle prime sei partite stagionali, Gobert sta producendo 6.6 punti e 12.2 rimbalzi di media. Il contributo sotto i tabelloni rimane importante, ma in attacco Minnesota avrebbe bisogno di qualcosa in più, soprattutto in un momento nel quale le alternative offensive si sono ridotte.
Con Edwards fuori e due sconfitte consecutive alle spalle, Minnesota non può permettersi di aspettare troppo. Servono punti anche da Gobert, che contro San Antonio avrà un compito tutt’altro che semplice. Dall’altra parte, infatti, ci sarà un certo Victor Wembanyama.