Cosa fanno ora gli Ex Giocatori di Basket?

Quanto può durare la fama di un giocatore di basket? E cosa fanno questi campioni una volta che hanno finito di centrare un canestro?

Anche i canestri vanno in pensione…

Come per tutti gli altri sport, anche le stelle del basket hanno diritto ad appendere i pantaloncini al chiodo e molti spesso lo fanno davvero con molta malinconia. Ma la seconda vita di un cestista non sempre è su un’isola deserta a godere di completo relax. Quando un giocatore di pallacanestro finisce di giocare, portando a termine la sua carriera, solitamente è ancora relativamente giovane e a meno che non sia diventato una leggenda dello sport, ha bisogno di reinventarsi per continuare a vivere in maniera dignitosa, a volte anche semplicemente per sopravvivere perché, si sa, il destino non ha in serbo per tutti la stessa sorte.

Dal campo al tavolo verde…

Sono tantissimi gli ex campioni NBA che alla fine della loro carriera hanno iniziato a svolgere un lavoro normale. La vita di una star NBA è tra le più affascinanti tra tutti gli sport esistenti perché le stelle del basket vengono, in genere, pagate di più e mantengono un profilo più alto. Alcune di queste star del canestro hanno deciso continuare a seguire vecchie passioni, magari iniziate proprio durante il periodo NBA.

Lo dice la storia di Andrew Bogut, ex cestista australiano con la passione per il poker e il poker online. Di recente l’ex campione ha dichiarato di come sedere al tavolo verde gli sia valso anche un bel giro di affari e che ha iniziato a seguire con costanza il gioco da quando si è innamorato del Texas Hold’em perché per lui, in termini di competitività e guerra mentale, basket e poker si assomigliano moltissimo. Dopo una vita spesa a correre per cercare di realizzare un canestro, sicuramente giocare a poker permette di rilassare il corpo ma non la mente che deve comunque mantenere la giusta lucidità per sbancare l’avversario.

Non tutti gli shots vanno a canestro!

Purtroppo non tutte le star del basket potranno contare di vivere in ricchezza per il resto della loro vita. Molti di loro, guadagnando abbastanza soldi cerca di risparmiarli per assicurarsi una pensione agiata, una volta finita la carriera. Una piccola percentuale, ahimè, prende decisioni sfortunate e sperpera così tanti soldi che è costretta addirittura a lasciare il campionato prima del previsto. Proprio loro, una volta finiti in questa situazione cercano di svolgere lavori normali per riuscire a pareggiare i conti.

Un esempio emblematico è la vita di Vin Baker, medaglia d’oro alle olimpiadi 2000 e quattro volte campione All Star che, a causa dell’alcolismo, ha dovuto terminare anticipatamente la sua carriera. Attualmente lavora come pastore nella chiesa di suo padre, come analista sportivo ed ha ricoperto anche il ruolo di manager in una sede di Starbucks.

Un destino diverso per Dan Dickau, ex cestista e allenatore di basket di nazionalità polacca. Non ha avuto una carriera lunga e brillante ma fuori dall’NBA è riuscito a far fruttare parte dei suoi guadagni aprendo un barbiere, che ancora gestisce, a Washington.

Senza un canestro a lieto fine

Il destino più infelice è forse toccato a Delonte Maurice West, un ex cestista americano che giocava nel ruolo di guardia. Da un paio di anni soffre di disturbi mentali e, negli ultimi tempi, è stato fotografato vagare tra i senzatetto. Solo pochissimo tempo fa è stato anche visto vivere per strada chiedendo l’elemosina e, un video in cui veniva brutalmente aggredito, è diventato virale. Molti dei suoi amici più sinceri hanno manifestato preoccupazione per il suo stato di salute. E’ triste constatare che se una stella smette di brillare, finisce nel dimenticatoio ed in solitudine.

Non tutte le star del basket, una volta lontane dai campi da gioco, hanno avuto la fortuna di vivere di rendita. Per molte di loro c’è stata una seconda opportunità, una specie di seconda carriera, alcuni si sono reinventati, altri semplicemente riadattati a stare lontano dalla palla. Alcuni invece hanno perso l’entusiasmo che li vedeva volteggiare tra un canestro e l’altro e vivono tempi infelici da indigenti

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