Stephen A. Smith: “Westbrook non si merita di essere un Laker”

L’analista non si è limitato ad una semplice critica nei confronti di Westbrook dopo l’ennesima performance sottotono

Stephen A Smith durante un evento NBA

La sconfitta dei Los Angeles Lakers di venerdì notte contro i cugini dei Clippers ha fatto toccare ai gialloviola uno dei momenti più bassi di quella che fino ad ora è stata una stagione terribile.

Il 132-111 coronato da 36 punti e una tripla-doppia sfiorata da Reggie Jackson, segnano la quarta sconfitta in quattro derby stagionali per i Lakers e la sensazione che la squadra abbia fatto ulteriori passi indietro rispetto alla situazione precaria di inizio anno.

A fine partita, Russel Westbrook è stato protagonista di un’intervista in cui ha mostrato tutta la sua frustrazione:

Me lo immaginavo? La stagione è finita per caso? No, non mi sembra, quindi non capisco cosa mi sarei dovuto immaginare. Sono stato in 4 squadre diverse in 4 anni perciò non è realistico pensare che io creda che sta andando tutto bene, ogni anno devo ripartire da zero perciò non ho nessuna aspettativa su come andranno le cose, voglio solo trovare dei modi per aiutare i miei compagni

Russel Westbrook

Dopo le dichiarazioni dell’MVP 2016-2017, l’anchorman sportivo Stephen A. Smith non si è trattenuto nel criticare l’atteggiamento del giocatore, condannando le sue scuse:

Sappiamo tutti che Russ sta avendo una brutta stagione, ma è pur sempre un ex MVP e molte volte è stato criticato ingiustamente anche perchè non si può condannare l’etica del lavoro e l’altruismo di questo ragazzo. Detto questo, sentirlo nel post partita mi ha fatto pensare che non si meriti di essere un Laker: non ho mai sentito in vita mia un giocatore di quella squadra dire che “non aveva aspettative”, vestire quei colori le porta a prescindere, hanno 17 titoli

Stephen A. Smith

Le dichiarazioni del giornalista sono quelle che rispecchiano di più la realtà, giocare nei Lakers è sempre un banco di prova importante per la carriera di un giocatore e comporta essere sempre sotto i riflettori, come lo è giocare con LeBron James.

La situazione sembra essere sfuggita di mano a Los Angeles e arrivati a questo punto della stagione persino un posto ai play-in rappresenta un traguardo non scontato da raggiungere.

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