NBA, 5 curiosità su James Harden

ISO Game, barba lunga e stile eccentrico rendono James Harden uno dei giocatori più forti e discussi dell’intera NBA

James Harden Rockets

Criticato, odiato e ritenuto poco vincente, il Barba è passato dal ruolo di sesto uomo in quel di Oklahoma City a go-to-guy dei Rockets in poche stagioni. Scorer puro, una macchina da quasi 40 punti di media a gara, record su record stabiliti con la maglia dei texani e ora condivide con Westbrook il palcoscenico del Toyota Center, dove entrambi hanno un solo obiettivo in mente: vincere. Passando tra i look sgargianti, la celebre barba e i suoi infiniti tiri dalla linea dei tre punti, andiamo a conoscere James Harden nel profondo, con 5 curiosità che vi terranno incollati allo schermo del vostro computer (o smartphone).

#1. Che barba farsi la barba

Le persone hanno iniziato a farsi crescere la barba per moda e probabilmente chi segue il basket lo ha fatto seguendo il trend lanciato da James Harden. Il numero 13 dei Rockets ha dichiarato che nel 2009 ha smesso di tagliarsi i peli del viso a causa della sua pigrizia e questo lo ha portato a possedere un cespuglio sotto il mento. Grazie alla poca voglia di radersi, Harden ha messo su un vero e proprio mercato: gli OKC vendevano barbe finte a 10 dollari l’una, sul web si trovano ancora magliette con la stampa della sua barba, anche diversi gruppi musicali l’hanno citata e addirittura un marchio di caramelle tedesco ha creato delle gommose con il volto barbuto del giocatore di Houston.

Le caramelle gommose raffiguranti James Harden

#2. Qui comando Io, questa è casa mia

Il 18 Luglio 2019 ha ufficializzato gli investimenti nelle squadre di calcio della città di Houston, diventando azionista attivo degli Houston Dynamo e delle Houston Dash, militanti rispettivamente nei massimi campionati maschile e femminile. Dopo questa mossa lo stesso Harden ha dichiarato che in Texas si sente a casa e impiegare denaro in altri campi lo aiuta ad espandere i suoi interessi. Un chiaro messaggio ai tifosi dei Rockets sull’attaccamento del Barba alla città e quanta voglia abbia di rimanere a lungo.

#3. Il basket secondo James Harden

Non si può non reputare geniale l’approccio di Harden alla pallacanestro visto che nel corso degli anni ha saputo portare a proprio vantaggio i fischi arbitrali. Dal 2014-15 è il giocatore che più volte ha tirato dalla linea della carità, ottenuti grazie al suo rilascio che gli ha garantito contatti al limite del regolamento. Il suo Eurostep e il suo step-back sono tra i più letali della Lega e le armi con cui innervosisce gli avversari che spesso concedono il gioco da 4 punti, di cui è ovviamente il leader all-time. Il suo gioco in isolamento lo ha incoronato come il giocatore che ha segnato più triple non assistite e da quando ha indossato la casacca dei razzi (2012-13) è anche il più prolifico, nonché quello con più punti realizzati nella decade 2010-2020.

#4. La prima scelta dei Thunder

James Harden è stato ufficialmente il primo giocatore scelto dai Thunder al Draft. Sebbene Russell Westbrook abbia debuttato nella NBA con la divisa di Oklahoma City, la selezione venne fatta dai Seattle SuperSonics che cambiarono poco dopo sede e denominazione. Draftato con la numero 3, il Barba è stato l’ultimo giocatore scelto da OKC grazie alla lottery. Quell’anno, oltre ad Harden, le scelte della nuova franchigia furono Mullens (#24), Beaubois (#25) e Vaden (#54) che nella Lega ebbero vita breve.

#5. La passione per i night club

Il top scorer della Lega è noto per mettere a segno canestri anche al di fuori dei 28 metri e la testimonianza ci è stata fornita sia attraverso le foto sia attraverso le statistiche. Un noto night club di Houston ha appeso la maglia numero 13 del Barba dopo che questi in una sola notte ha speso quasi 1 milione di dollari, cifra folle anche solo ad immaginarla.

La minuziosa analisi delle prestazioni di Harden nelle città con i migliori strip club

Non è tutto però, perché negli USA sono stati talmente pazzi da analizzare le prestazioni di Harden nelle città con i migliori locali notturni e quelle in cui la movida è meno accesa. Come si vede dalla foto sopra il risultato è che il nostro protagonista tende a giocare meno lucidamente laddove il piacere viene prima del dovere.