Consigli G2, Centri: Drummond ed il suo passato

Centro: aka il ruolo in cui non è vietato sbagliare

Drummond

Il giorno di pausa meno richiesto e voluto dagli appassionati di basket è finalmente terminato e dopo il cenone della Vigilia siamo pronti a cercare di costruire una squadra meno orrenda possibile tra una portata e l’altra.

Consigli Centri, Giornata 2

Andre Drummond (Cleveland Cavaliers, 16.7 cr)

Nella prima giornata ha deluso ma i suoi Cavs sono sembrati belli pimpanti nonostante l’assenza di Kevin Love. Senza quest’ultimo Drummond ha sicuramente più responsabilità offensive e la sua capacità nel catturare i rimbalzi, lo rendono, oltre che uno dei migliori rimbalzisti della storia, anche un nome appetitoso per il nostro pranzo natalizio.

Il caso ha voluto che nel turno di Natale, Drummond scenda in campo proprio contro la sua ex squadra. Sono tutte coincidenze difficili da snobbare: se volete un regalino Dunkest sotto il vostro albero, oltre che visitare il nostro shop, dovreste puntare sul centro dei Cavs.

DeAndre Ayton (Phoenix Suns, 13.1 cr)

Nonostante la ottima vittoria dei Suns, Ayton non ha brillato e ci si aspetta sicuramente di più da una prima scelta al draft. La sua intesa con CP3 è tutta ancora da costruire ma siamo certi che ne vedremo delle belle. Contro dei Kings con un Whiteside ancora fuori sistema, potrebbe letteralmente dominare e giocare da fuori categoria.

I centimetri in più gli potrebbero permettere di raggiungere una comoda doppia doppia in men che non si dica, sperando che almeno per questa volta Davide non prevalga su Golia.

Al Horford (Oklahoma City Thunder, 9.3 cr):

Il tanking è ormai ufficiale e la partita rinviata causa sospetti di positivi in quel di Houston ha le sembianze di un semplice rinvio di sofferenze per i tifosi Thunder. Dopo anni ad alti livelli è arrivato il momento di rifondare e, dalla loro, hanno tante scelte e qualche giovane interessante. Tra le scelte e i giovani non figura ovviamente Al Horford che invece è un veterano a tutti gli effetti.

Qualche anno fa illuminava la scena a Boston prima di boicottare Philadelphia anche dall’interno , dopo avergli rovinato qualche post season, per poi essere scambiato da questi ultimi, con non pochi calci in culo, in direzione Oklahoma. Nonostante le ultime annate negative, il talento è innegabile e insieme a così tanti giovani potrebbe rivivere una seconda primavera. Che fretta c’era. Lorett Al Goggi.

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