Warriors pronti all’assalto a LeBron James in Free Agency

LeBron potrebbe essere Free Agent per la prima volta dopo otto anni: l’incastro è complicato, ma pare che i Warriors abbiano intenzione di provare a firmare il 4 volte Campione NBA

Stephen Curry e LeBron James NBA

Ci sono estati che cambiano gli equilibri della lega. E poi ci sono estati che possono riscriverne la storia. Quella che attende LeBron James appartiene alla seconda categoria.

Dopo anni di stabilità contrattuale, il numero 23 si ritrova di nuovo al centro del mercato. I Lakers sembrano pronti ad aprire un nuovo ciclo, affidando le chiavi del progetto a Luka Doncic e Austin Reaves. Una transizione silenziosa, ma significativa: l’era LeBron, a Los Angeles, potrebbe essere arrivata ai titoli di coda.

Stephen Curry e Draymond Green cercheranno con grande insistenza di reclutare LeBron James in questa offseason, una volta iniziata la free agency

Ashish Mathur

In questo scenario si inserisce Golden State. Stephen Curry e Draymond Green, colonne della dinastia Warriors, sarebbero pronti a fare pressione per convincerlo. L’idea è potente: unire due icone che per anni si sono sfidate alle Finals. Non più rivali, ma alleati nell’ultimo assalto al titolo.

San Francisco dista inoltre solo un’ora e mezza di volo da Los Angeles. La moglie e la figlia di James vivono a Los Angeles. Firmare con i Warriors permetterebbe a James di restare relativamente vicino alla sua famiglia senza rimanere ai Lakers, che – secondo le fonti – sono pronti a voltare pagina rispetto all’era James per costruire completamente attorno a Luka Doncic e Austin Reaves

Ashish Mathur

LeBron-Warriors: come potrebbe funzionare

Il fascino tecnico è evidente. Curry – “accusato” da Barkley di aver rovinato il gioco – senza palla, LeBron come creatore primario, Green a orchestrare difesa e letture: un incastro cerebrale prima ancora che atletico. Ma l’operazione è complessa. Il contratto attuale di James pesa oltre 50 milioni, cifra difficilmente replicabile a 41 anni. Golden State è già ingolfata salarialmente e dovrebbe muoversi con creatività estrema, tra tagli, trade e possibili sacrifici.

Due strade: un accordo al minimo per inseguire l’ultimo anello, oppure una cessione pesante per liberare spazio. La prima è romantica, la seconda pragmatica. Entrambe complicate.

Per ora, resta il dubbio. Ma se davvero i Lakers guardano avanti, la domanda non è più se LeBron cambierà maglia. È dove sceglierà di scrivere l’ultimo capitolo.

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