Il futuro di LeBron James: le 5 ipotesi di ESPN
Il futuro di LeBron James è ancora tutto da scrivere. Cinque scenari tra sport, business e leggenda per il fuoriclasse NBA
Con l’avvicinarsi della unrestricted free agency, LeBron James si trova per l’ennesima volta padrone del proprio destino. Dopo 23 stagioni leggendarie, il 4 volte Campione NBA ha guadagnato il diritto di scegliere come e dove chiudere la carriera.
Nonostante un rapporto storicamente teso con il giocatore, l’analista di ESPN Stephen A. Smith ha voluto stilare una classifica delle cinque opzioni migliori per il futuro di James, offrendo spunti che spaziano dal puro romanticismo sportivo a ciniche valutazioni di mercato.
5. Il ritiro: l’addio di una leggenda
Al quinto posto della classifica troviamo l’ipotesi del ritiro, una scelta che James medita ormai annualmente dato il peso delle sue 41 candeline. Nonostante il fisico risponda ancora bene, Smith sottolinea come il 23 gialloviola non abbia più alcun traguardo da raggiungere: con quattro titoli, quattro MVP e un posto garantito nel “Monte Rushmore” del basket, la sua eredità è già intoccabile.
Non ha più nulla da dimostrare. Quattro volte campione, quattro volte MVP… uno dei più grandi di sempre. Non credo che lo farà, e non sto dicendo che dovrebbe farlo, soprattutto perché non ha ancora avuto il suo tour d’addio, e se lo merita
Stephen A. Smith
L’unico vero ostacolo a questa decisione è la mancanza di un tour d’addio celebrativo, un tributo che LeBron meriterebbe pienamente prima di chiudere definitivamente con l’agonismo dopo 23 stagioni leggendarie.
4. Lakers: la “comfort zone”
Rimanere in maglia gialloviola rappresenterebbe la scelta della stabilità, dettata dal clima ideale di Los Angeles e dai profondi legami ormai stretti con la franchigia. Tuttavia, la permanenza ai Lakers appare come un compromesso tra qualità della vita e ambizioni sportive: secondo Smith, restare in California significherebbe accettare l’impossibilità di vincere un altro titolo, vista la superiorità di corazzate come OKC, San Antonio o Minnesota.
Dovrà accettare il fatto che non c’è alcuna maledetta possibilità che vinca un campionato… non vincerai un maledetto titolo. Ma se vivi a L.A., con il sole della California del Sud e il bel tempo, te ne fai una ragione. Ci sono cose peggiori che giocare a basket indossando la maglia dei Lakers
Stephen A. Smith
Nonostante ciò, il supporto dei compagni come Luka Doncic e Austin Reaves resta un fattore umano importante che spinge verso la continuità.
3. Warriors: il “super-team” dei sogni con Curry
La terza opzione è forse la più suggestiva per l’intero ecosistema NBA: il passaggio ai Golden State Warriors per formare un duo senza precedenti con Stephen Curry. Vedere James collaborare con il miglior tiratore della storia sarebbe un evento mediatico e tecnico totale, capace di riportare immediatamente i Warriors nella lotta per l’anello.
Riuscite a immaginare LeBron James insieme al più grande tiratore che Dio abbia mai creato? E ricordate, dato che LeBron è un free agent, non dovresti rinunciare a Draymond. Potresti aspettare che Jimmy Butler recuperi dall’infortunio. Steve Kerr allenerà ancora per i prossimi due anni. Riuscite a immaginarlo?
Stephen A. Smith
Questo scenario permetterebbe a LeBron di competere ai massimi livelli in un sistema già collaudato da Steve Kerr (che ha rinnovato il contratto per i prossimi due anni), senza che la squadra debba sacrificare pezzi pregiati come Draymond Green, Jimmy Butler o Kristaps Porzingis.
2. Cleveland Cavaliers: il secondo ritorno a casa nell’Ohio
Il secondo posto è occupato dal romantico scenario di un ritorno ai Cleveland Cavaliers, la squadra della sua terra. Dopo aver già regalato alla città il titolo del 2016, James troverebbe oggi un gruppo giovane e talentuoso, già pronto per il salto di qualità definitivo.
Torna a casa. Perché con James Harden, Donovan Mitchell, Evan Mobley, Jarrett Allen e quegli altri ragazzi, se non vincono quest’anno, allora sapremo che Cleveland semplicemente non è quella squadra. L’unica persona che può cambiare le loro sorti e regalarti il suo canto del cigno è LeBron James. Nel momento stesso in cui arriverà a Cleveland, saranno automaticamente i favoriti per vincere la Eastern Conference
Stephen A. Smith
Secondo le valutazioni di Smith, l’approdo di LeBron in un roster che conta stelle del calibro di Donovan Mitchell e James Harden trasformerebbe istantaneamente i Cavs nei favoriti assoluti della Eastern Conference, offrendo al giocatore il palcoscenico perfetto per l’ultimo capitolo della sua carriera.
1. New York Knicks: il palcoscenico di Broadway e l’impero economico
In cima alle preferenze di Stephen A. Smith figurano, a sorpresa, i New York Knicks.
Ora, capisco che sia una questione emotiva. Lo so. Ma quando penso ai New York Knicks, mi vengono in mente due cose. Se non vincono il titolo quest’anno, di nuovo, non devi cedere nessuno per far sì che LeBron James si unisca alla squadra. Può andarci come free agent. Tra l’altro, il denaro non sarà un problema per lui perché giocherebbe per James Dolan. Quell’uomo gli farà guadagnare un altro miliardo di dollari
Stephen A. Smith
Si tratta di una combinazione esplosiva tra potenziale tecnico e business: l’unione tra il brand di LeBron e quello dei Knicks potrebbe fruttare al giocatore guadagni extra per centinaia di milioni di dollari in sponsorizzazioni.
LeBron non è Kyrie Irving o Kevin Durant. Andrà ai Knicks. Quello è il brand che permetterà facilmente a LeBron di intascare un altro mezzo miliardo di dollari. E i New York Knicks stessi sarebbero i favoriti per vincere a Est
Stephen A. Smith
Sul piano sportivo, l’aggiunta di James a un nucleo già solido composto da Jalen Brunson, OG Anunoby e Karl-Anthony Towns renderebbe New York la squadra da battere a Est, garantendo a LeBron l’opportunità di chiudere la carriera nella “Mecca del basket” con una reale chance di vittoria.