Brad Stevens sulla trade di Jaylen Brown: “Ho perso il sonno”

La trade che ha portato Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers ha scosso Boston. Brad Stevens racconta i motivi della decisione e il nuovo progetto dei Celtics

Brad Stevens Jaylen Brown Boston Celtics

La decisione dei Boston Celtics di scambiare Jaylen Brown ha lasciato un segno profondo nell’ambiente NBA. Una scelta complicata, arrivata dopo anni in cui l’ala classe 1996 era diventata uno dei simboli della franchigia, fino a conquistare il titolo NBA nel 2024 da protagonista con il premio di Finals MVP.

A spiegare il motivo della trade è stato Brad Stevens, presidente delle Basketball Operations dei Celtics, intervenuto insieme al proprietario Bill Chisholm per raccontare una delle mosse più pesanti della storia recente della squadra.

Quando ho guardato la nostra squadra e la direzione che stava prendendo la lega, considerando anche il modo in cui abbiamo chiuso le ultime stagioni e quanto siamo stati dominanti nella regular season, il percorso mi è sembrato un po’ più complicato

Brad Stevens

Stevens ha poi sottolineato il peso economico e tecnico concentrato su due soli giocatori, Brown e Jayson Tatum, con una grande parte del salary cap e delle responsabilità offensive sulle loro spalle.

Circa il 70% del nostro spazio salariale era legato a due giocatori. Nella NBA di oggi devi costruire profondità, cercando di sostituire ciò che individualmente è insostituibile

Brad Stevens

La fine della coppia Tatum-Brown: una scelta dolorosa per Boston

Separare Jayson Tatum e Jaylen Brown non è stato semplice per i Celtics, soprattutto considerando il percorso costruito negli ultimi anni. I due hanno formato una delle coppie più vincenti della storia della franchigia, raggiungendo più volte le Finals e conquistando finalmente l’anello nel 2024.

Jayson e Jaylen hanno avuto una partnership straordinaria. Si sono completati molto bene e hanno giocato insieme ad altri grandi compagni. Quello che hanno fatto insieme è stato davvero impressionante

Brad Stevens

Paul George, scelte al Draft e la ricerca di maggiore flessibilità

Stevens ha spiegato che la scelta di inserire Paul George nella trade non è stata casuale. Il veterano dei 76ers rappresenta un giocatore in grado di ricoprire diversi ruoli e di dare ai Celtics un’alternativa offensiva importante.

Ci piace Paul. È un giocatore davvero forte. Non è passato molto tempo dalla nostra serie contro Philadelphia e abbiamo visto come possa trascinare una squadra per alcuni momenti della partita, ma anche ricoprire un ruolo complementare ai massimi livelli su entrambi i lati del campo

Brad Stevens

L’aspetto legato alle scelte future è stato un altro elemento centrale della trattativa. Stevens ha ammesso che per un tifoso può essere difficile dare valore a delle seconde scelte, ma secondo lui gli asset ottenuti rappresentano opportunità importanti per costruire il futuro.

Ci sono due potenziali asset premium. Il valore di queste scelte è legato al potenziale: possono diventare grandi opportunità, nessuno sa quanto grandi

Brad Stevens

La trade non è stata una questione, solo, economica

Il proprietario Bill Chisholm ha voluto chiarire che lo scambio di Brown non è arrivato per motivi economici. Secondo la proprietà, la priorità resta esclusivamente una: vincere.

Non è stata assolutamente una decisione finanziaria. Era tutto legato al cercare di vincere. Brad e il suo gruppo sono arrivati alla conclusione che questa fosse la strada migliore per farlo

Bill Chisholm

Il proprietario dei Celtics ha anche aggiunto che la franchigia continuerà a spendere quando ci saranno opportunità per migliorare la squadra.

Non riguarda i soldi. Abbiamo creato maggiore flessibilità e, se ci sarà qualcosa che vorremo fare, Brad avrà il via libera

Bill Chisholm

Stevens: “Ho perso il sonno per questa decisione”

La reazione dei tifosi è stata uno degli aspetti più difficili da gestire per Stevens. Brown era arrivato a Boston nel 2016 ed era diventato uno dei volti della squadra, con tantissime maglie numero 7 presenti sugli spalti del TD Garden.

Ho perso il sonno pensando ai tifosi. Lo capisco, ci sono tantissime maglie numero 7 in giro. Probabilmente ne ho comprate anche io alcune. Questa decisione non è per i deboli di cuore

Brad Stevens

Alla domanda se Boston sia oggi una squadra più forte dopo la trade, Stevens ha risposto semplicemente:

Lo scopriremo

Brad Stevens

L’obiettivo indicato da Stevens è chiaro: costruire una squadra più profonda e con più alternative.

Ci saranno tanti piccoli passi da fare per costruire la profondità e il gruppo che vogliamo diventare. Non siamo qui per difendere una decisione che verrà sicuramente criticata, ma stiamo affrontando anche noi le emozioni legate all’assenza di Jaylen

Brad Stevens

La separazione tra Brown e i Celtics resterà una delle trade più discusse dell’estate NBA. Ora toccherà al campo stabilire se la scommessa di Boston porterà davvero a un nuovo ciclo vincente.

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