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Il motivo per cui Shai Gilgeous-Alexander non lascerà mai OKC

Il legame tra Shai e i Thunder è destinato a durare a lungo: papà Vaughn allontana ogni voce di un futuro ritorno in Canada del due volte MVP

In un’epoca in cui anche le bandiere improvvisamente diventano giocatori da scambiare sul mercato, il legame tra Shai Gilgeous-Alexander e gli Oklahoma City Thunder appare indssolubile. A blindare ulteriormente l’unione tra la franchigia e il suo condottiero ci ha pensato Vaughn Alexander, padre della stella canadese, ospite del “No Flukes Podcast” condotto da Tyrone Maxey (padre della guardia dei 76ers Tyrese Maxey)

Tra riflessioni sulla paternità e sul ruolo di guida per un atleta professionista, Vaughn si è espresso con estrema franchezza sulla possibilità che suo figlio possa un giorno chiedere una cessione o cedere al richiamo di casa verso i Toronto Raptors.

La gente mi chiede spesso: “Cosa fa Shai ad OKC? Come si trova lì?”. Lui adora quel posto, perché tutto ciò che vuole fare è giocare a pallacanestro. Ad Oklahoma City non c’è nient’altro da fare se non pensare al campo. È l’incastro perfetto. Rispetto a contesti con una vita notturna sfrenata o alla stessa Toronto, dove tutti finirebbero per stargli addosso chiedendo biglietti e favori ogni giorno, Shai ad OKC sta benissimo. Non credo che se ne andrà mai, a meno che non intervengano la politica o le dinamiche interne della NBA. Ma quando una cosa funziona, non si tocca

Vaughn Alexander

La tranquilla realtà di Oklahoma City si conferma il rifugio ideale per un talento che fa della dedizione totale e della concentrazione i suoi punti di forza. L’assenza di distrazioni e la distanza dalle pressioni familiari della sua Toronto natale permettono all’MVP in carica di focalizzarsi unicamente sui risultati.

D’altronde, con un rinnovo supermax già firmato da 285 milioni di dollari per quattro anni (che farà lievitare i suoi guadagni complessivi a cifre record con scadenza nel 2031), sia i Thunder che la famiglia Alexander hanno trovato l’equilibrio perfetto.

Se il mercato della NBA abituato a continui colpi di scena insegna a non dire mai mai, le parole di papà Vaughn lasciano intendere che il futuro della stella canadese continuerà a tingersi di azzurro e arancione ancora a lungo

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