Lo sconto di Brunson ha finanziato il titolo Knicks
Vecchia polemica, nuova puntata: Draymond Green rispolvera le critiche al contratto di Brunson, Josh Hart risponde a muso duro
Nonostante la vittoria del titolo NBA 2026 da parte dei New York Knicks, Draymond Green non cambia idea sul controverso rinnovo di Jalen Brunson. Nel 2024, la stella dei Knicks accettò un’estensione contrattuale rinunciando a circa 113 milioni di dollari per garantire flessibilità salariale alla franchigia.
Una scelta che l’ala dei Golden State Warriors continua a criticare, come ribadito durante il suo podcast The Draymond Green Show dopo un diverbio social con Josh Hart.
Dobbiamo iniziare a normalizzare il fatto che gli uomini adulti smettano di fare i conti in tasca agli altri
Josh Hart
Per Green, il sacrificio di Brunson ha finito per condizionare al ribasso le trattative di tutti gli altri componenti della squadra, permettendo alla dirigenza di chiedere sforzi economici simili ai propri giocatori:
Confermo quello che ho detto: Brunson non avrebbe dovuto fare quel passo. Il motivo è semplice: tutti gli altri si trovano ora costretti a rinunciare a dei soldi. Mikal Bridges ha lasciato milioni sul tavolo, Landry Shamet ha accettato cifre inferiori a quelle che avrebbe potuto prendere altrove pur di restare, e ora si legge che anche Karl-Anthony Towns dovrà ridursi lo stipendio se vuole rimanere
Draymond Green
Chi ha rinnovato e quanto ha lasciato sul tavolo
Sebbene le cifre menzionate da Green differiscano leggermente dalla realtà, Bridges ha rinunciato a circa 6 milioni di dollari firmando un’estensione da 150 milioni su 156 massimi disponibili, la tendenza all’interno del roster dei Knicks è evidente. Towns si è detto disponibile a una riduzione fino a 100 milioni per la sua prossima estensione, mentre Shamet ha declinato offerte più ricche sul mercato pur di firmare un quadriennale da 24 milioni con New York.
Tutto questo accade perché il primo a farlo è stato Brunson. Le mie dichiarazioni di due anni fa hanno trovato conferma nei fatti
Draymond Green
Dal punto di vista della dirigenza di New York, l’effetto domino innescato da Brunson ha permesso di costruire il gruppo campione in carica e ha influenzato anche il resto della NBA: Wembanyama ha rinunciato a 51 milioni del suo rinnovo da 250 per garantire agli Spurs flessibilità economica nel potenziamento della squadra.
Tuttavia, la posizione di Green riflette una preoccupazione diffusa tra diversi atleti della lega: l’idea che il sacrificio della stella principale diventi una prassi gestionale usata dalle franchigie per contenere gli ingaggi dei propri giocatori.