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Cade Cunningham su LeBron ai Pistons: “Non l’ho mai chiamato”

Cunningham fa chiarezza su LeBron James e lascia la scena al vero nodo dei Pistons: il rinnovo contrattuale di Jalen Duren

Dopo aver conquistato il primo posto nella Eastern Conference con un brillante record di 60-22 e un’uscita di scena a testa alta soltanto in Gara 7 al secondo turno contro i Cleveland Cavaliers, i Detroit Pistons hanno dimostrato di essere una realtà solida e in evoluzione della NBA. Il tutto senza avere in squadra una superstar veterana ad affiancare il loro leader.

Nel corso della offseason, prima che LeBron James scegliesse di accasarsi ai Philadelphia 76ers, si era vociferato di un possibile tentativo d’abbordaggio da parte dei Pistons. A fare chiarezza ci ha pensato lo stesso Cade Cunningham, intervenuto al podcast Sports Seriously, smentendo di aver fatto chiamate di reclutamento al Re:

Non ho chiamato LeBron. Non credo gli sarebbe interessato più di tanto sentire cosa avessi da dirgli. A questo punto della carriera fa esattamente quello che vuole. Non me la prendo, va benissimo così, buon per lui. Non so da dove sia uscita quella voce, io lascio che sia il nostro staff a fare il proprio lavoro senza intromettermi».

Cade Cunningham

I sogni di mercato e il futuro di Jalen Duren

Per i Pistons, finiti al quinto posto della corsa all’MVP con un Cunningham da 24,7 punti, 9,5 assist e 5,5 rimbalzi di media a partita nell’arco della stagione, la necessità di fare il salto di qualità definitivo è evidente. La strada per attirare altri grandi nomi resta tuttavia complessa: le voci su un ipotetico scambio per Kevin Durant sono tramontate rapidamente di fronte al no dei Houston Rockets.

In questo scenario, il vero nodo prima dell’inizio del campionato 2026-27 si chiama Jalen Duren. La dirigenza di Detroit si trova davanti a un bivio fondamentale per la costruzione della rosa: l’estensione al massimo salariale confermerebbe la totale fiducia nel nucleo giovane cresciuto negli ultimi anni, ma ridurrebbe lo spazio di manovra economico.

La Qualifying offer da 9.2 milioni, invece, consentirebbe a Duren di andare a scadenza nell’estate successiva, garantendo ai Pistons la flessibilità salariale necessaria per provare a lanciare l’assalto a un top player sul mercato.

Con circa 54 milioni di spazio prima del primo apron salariale, la decisione sul rinnovo del proprio centro sarà il vero domino che determinerà i futuri equilibri di Detroit a Est

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