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Darius Garland agli Hawks? I Clippers cercano scelte al Draft

Dopo le sanzioni NBA, i Clippers devono recuperare capitale al Draft. Darius Garland potrebbe finire agli Hawks in una maxi trade con due prime scelte

I Los Angeles Clippers potrebbero essere costretti a cambiare strategia dopo la pesante sanzione NBA che ha privato la franchigia delle proprie prime scelte dal 2029 al 2033. Secondo Sean Deveney di Heavy Sports, Darius Garland potrebbe quindi diventare il principale asset da mettere sul mercato per recuperare capitale al Draft.

La trade proposta

Atlanta Hawks ricevono: Darius Garland

Los Angeles Clippers ricevono: CJ McCollum, Corey Kispert, Ryan Nembhard, una prima scelta 2027 (tra Milwaukee e New Orleans, protetta nelle prime quattro posizioni) e una prima scelta 2030.

Il valore principale dell’offerta per Los Angeles sarebbero le due prime scelte, oltre a tre giocatori che permetterebbero alla squadra di mantenere un barlume di competitività. Garland, 26 anni, reduce da una stagione condizionata dagli infortuni, ha comunque viaggiato a 19,9 punti e 6,4 assist in 19 partite con i Clippers, tirando con il 47,1% dal campo e il 43,8% da tre.

Perché i Clippers dovrebbero accettare

Dopo aver ottenuto Garland solamente pochi mesi prima, spedendo James Harden a Cleveland alla trade deadline, potrebbero trasformarlo in due prime scelte, McCollum, Kispert e Nembhard.

Non potendo più contare sulle proprie scelte al Draft, accumulare quelle di altre squadre diventa fondamentale. McCollum, 34 anni, rappresenterebbe una soluzione a breve termine: la scorsa stagione ha comunque messo a referto 18,7 punti, 3,3 rimbalzi e 3,9 assist di media. Kispert si candiderebbe come un tiratore da rotazione e Nembhard, appena 23enne, sarebbe il profilo più interessante in ottica futura dopo una stagione da rookie chiusa a 6,6 punti e 5,3 assist di media.

Inoltre cedere Garland permetterebbe ai Clippers di liberare spazio per l’unico giocatore che viene considerato intoccabile al momento: Keaton Wagler, quinta scelta assoluta del Draft 2026 e possibile volto della franchigia per il futuro.

Perché Atlanta dovrebbe puntare su Garland

Per gli Atlanta Hawks, rinunciare a due prime scelte sarebbe un investimento importante, ma la squadra sembra pronta a fare un passo in avanti.

Dopo aver chiuso la scorsa stagione al sesto posto a Est, ed un’uscita al primo turno contro i Knicks, poi campioni NBA, con l’arrivo di Luguentz Dort Atlanta ha rafforzato una difesa già consolidata attorno a Dyson Daniels, Jalen Johnson e Onyeka Okongwu, senza dimenticarsi di Alexander-Walker dalla panca.

Il fit con Garland sarebbe particolarmente interessante con Daniels e Dort che potrebbero dedicarsi principalmente ai compiti difensivi, Johnson che avrebbe la possibilità di sfruttare fisico e atletismo ed il principale limite dello stesso Garland, i suoi 1.85 metri di altezza, sarebbe quindi più facilmente mascherabile.

Sul piano offensivo, Garland porterebbe in dote 20,6 punti e 7,3 assist di media in carriera, con la possibilità di giocare sia da ball-handler, sia come tiratore sugli scarichi. Il paragone con Trae Young è inevitabile, ma Garland avrebbe un impatto diverso: necessita meno del pallone e gli Hawks manterrebbero una buona profondità con giocatori come il già citato Nickeil Alexander-Walker, Aaron Wiggins, Buddy Hield e Kingston Flemings, che avrebbe tempo di maturare senza fretta, non ricevendo da subito le chiavi della squadra.

Per i Clippers, Darius Garland rappresenta oggi il modo più concreto per recuperare scelte al Draft. Per gli Hawks, invece, sarebbe l’occasione di aggiungere un potenziale All-Star nel suo prime ad un roster già dotato di una solida struttura difensiva. Forse non basterebbe per trasformare Atlanta in una contender per il titolo, ma potrebbe essere il passo necessario per alzare il livello della squadra.

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