Steph Curry prende tempo sul rinnovo con i Warriors
Il rinnovo di Curry resta in sospeso: sul tavolo ci sono fino a 136.7 milioni, ma Steph pensa anche allo spazio salariale dei Warriors
Stephen Curry ha sul tavolo fino a 136.7 milioni di dollari, ma per una volta la firma può aspettare. Steph non ha dubbi sul voler restare ai GSW: vuole semplicemente capire quale scelta possa aiutare di più i Warriors a costruire una squadra ancora competitiva.
Dal 29 agosto Curry può estendere il proprio contratto per altre due stagioni e un massimo di 136.7 milioni di dollari, che si aggiungerebbero ai 62.6 milioni dell’ultimo anno dell’accordo attuale. Un momento particolare per Steph, che presto sarà anche protagonista di un film Disney dedicato alla sua corsa verso le 4.000 triple in carriera. Sul tavolo, intanto, Golden State gli ha lasciato diverse possibilità: prendere il massimo, rinunciare a qualcosa per dare più respiro alla squadra oppure aspettare ancora prima di decidere.
A pochi giorni dall’inizio del training camp, Steph non ha ancora scelto. Ma una cosa vuole evitarla fin da subito: trasformare il suo contratto nell’argomento principale della stagione.
Non voglio drammi. Non voglio che diventi un argomento di cui parlare continuamente. Questa squadra deve essere competitiva e provare a vincere
Steph Curry
Curry può aspettare: i Warriors molto meno
Il punto non sembra quindi essere se Curry voglia continuare con i Warriors. Su quello il 38enne è stato ancora una volta piuttosto chiaro, definendo il chiudere la carriera con la stessa franchigia il suo obiettivo.
La vera questione riguarda invece come costruire l’ultimo tentativo di Golden State attorno a lui.
Succederà al momento giusto, quando avrò tutte le informazioni necessarie per prendere la decisione migliore. La squadra è stata fantastica nel confrontarsi con me. Se non firmo adesso non cambierà nulla nel mio modo di giocare e non sentirò alcun peso. Deciderò quando sarò pronto
Steph Curry
La pazienza di Curry ha anche una spiegazione economica. I Warriors si stanno preparando a un’estate nella quale potrebbero avere oltre 100 milioni di spazio salariale, grazie ai tanti contratti in scadenza presenti nel roster. Una firma di Steph al massimo ridurrebbe invece quella cifra fino a circa 45 milioni.
Una differenza enorme per una squadra che vuole continuare a competere e che, negli ultimi anni, ha avuto decisamente meno libertà sul mercato.
Siamo in una situazione molto interessante. Che io firmi al massimo, per meno o qualsiasi altra soluzione, voglio essere in una squadra competitiva. Voglio che ci sia la possibilità di avere flessibilità, perché negli ultimi anni non l’abbiamo avuta
Steph Curry
Curry vuole quindi capire fino a che punto il proprio contratto possa convivere con le mosse necessarie per tenere Golden State competitiva.
Questa squadra deve avere la flessibilità per fare le mosse necessarie se si presenteranno delle opportunità. Per me le cose importanti sono avere tutte le informazioni e avere pazienza. È una situazione unica, considerando quello che abbiamo vissuto negli ultimi quattro anni, il punto della mia carriera in cui mi trovo, la squadra che abbiamo oggi e quanto vogliamo disperatamente vincere. Bisogna trovare un equilibrio tra tutte queste cose
Steph Curry
Curry pensa solo a tornare in campo
Il contratto resta quindi in sospeso, ma Curry vuole che la questione finisca lì. Anche perché dopo una stagione complicata dal punto di vista fisico, la priorità adesso è un’altra.
Lo scorso anno Steph ha giocato appena 43 partite, frenato da dolore e gonfiore persistenti al ginocchio destro. Dopo l’estate, però, le sensazioni sembrano decisamente migliori.
L’idea di tornare al lavoro mi entusiasma. Sento di aver sfruttato bene questa offseason e non ho dubbi sulle mie condizioni fisiche in vista dell’inizio. Sono felice di poter tornare a lavorare
Steph Curry
A 38 anni e alla vigilia della sua 18esima stagione NBA, Curry potrebbe semplicemente prendere altri 136.7 milioni e sistemare il proprio futuro. Invece ha scelto di aspettare, anche perché ogni milione lasciato sul tavolo potrebbe trasformarsi in spazio utile per costruire una squadra migliore.