Caso scommesse chiuso per Beasley: futuro in NBA di nuovo aperto

Malik Beasley non è più un obiettivo dell’indagine federale sul gioco d’azzardo: il suo futuro in NBA si riapre dopo settimane di stop al mercato

Malik-Beasley Detroit Pistons NBA

Malik Beasley può tirare un sospiro di sollievo. Dopo settimane di incertezza, la guardia NBA non è più considerata un obiettivo dell’indagine federale sul gioco d’azzardo condotta dal distretto orientale di New York.

La notizia, confermata dai suoi avvocati a ESPN, rimette in discussione il suo futuro immediato in NBA, finora bloccato proprio dall’ombra dell’inchiesta.

Il caso e la svolta

La vicenda era esplosa a fine giugno, a poche ore dall’inizio della free agency, quando Beasley era dato vicinissimo a un accordo triennale da 42 milioni di dollari con i Detroit Pistons. L’indagine federale, aperta in seguito a presunte scommesse anomale su partite e statistiche individuali nella stagione 2023-24, aveva fatto saltare l’intesa e congelato i contatti con altre squadre.

Oggi, invece, i suoi legali hanno chiarito: Beasley non è incriminato e non rientra più tra i soggetti indagati. Una notizia che potrebbe rimettere in moto il mercato attorno a uno dei migliori tiratori della lega.

Un tiratore di élite

Il 28enne ha appena chiuso la sua prima stagione con i Pistons, risultando uno dei pochi punti fermi in un’annata complicata per la franchigia. Beasley ha viaggiato a 16.3 punti di media in 82 partite, firmando il record assoluto di triple segnate in una stagione a Detroit (319) e il secondo miglior dato NBA dietro Anthony Edwards. In catch-and-shoot, nessuno ha fatto meglio dal 2013 a oggi.

Numeri che confermano il suo valore come specialista dall’arco e scorer affidabile dalla panchina, qualità che diverse squadre con spazio salariale – tra cui Bulls, Pacers, Kings, Pelicans, Wizards e Nets – potrebbero presto provare a sfruttare.

L’NBA e la questione scommesse

Il suo caso si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi mesi la NBA ha dovuto affrontare con decisione il tema delle scommesse, soprattutto dopo la radiazione di Jontay Porter e l’indagine su Terry Rozier. La NBPA ha ribadito che, al di fuori di Porter, non ci sono prove di un fenomeno diffuso, ma ha chiesto maggiore regolamentazione sulle prop bet, diventate un motivo di pressione e molestie verso i giocatori.

Per Beasley, però, il rischio sembra finalmente alle spalle: con il suo nome fuori dall’indagine, ora può guardare avanti e tornare a giocarsi le sue carte in free agency.

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