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Steph Curry ha cambiato l’NBA più di LeBron James

Steve Kerr mette a confronto l’impatto storico di Steph Curry e LeBron James: uno ha rivoluzionato il tiro da tre, l’altro ha ridefinito il concetto di atleta totale

Quando una voce autorevole come quella di Steve Kerr si esprime sull’impatto dei due volti simbolo dell’era moderna, il dibattito è inevitabile. L’allenatore dei Golden State Warriors ha analizzato il peso storico di Stephen Curry e LeBron James (che in estate potrebbero ritrovarsi ai GSW), spiegando perché, a suo avviso, il numero 30 abbia inciso in maniera più radicale sull’evoluzione tecnica del gioco.

L’impatto di Steph Curry: la rivoluzione del tiro da tre

Secondo Kerr, la lega è stata “incredibilmente fortunata” ad avere Curry e LeBron come volti principali negli ultimi vent’anni. Ma se si parla di trasformazione del gioco, l’allenatore non ha dubbi: la rivoluzione porta la firma di Steph.

La lega è stata incredibilmente fortunata ad avere loro due come volti dell’NBA negli ultimi due decenni. Per quanto riguarda il modo in cui il gioco è cambiato, Steph lo ha trasformato radicalmente con il suo tiro, per tutte le ragioni che conosciamo

Steve Kerr

Il motivo è evidente. Il suo range illimitato, la velocità di rilascio e la capacità di segnare dal palleggio hanno ridefinito le spaziature, le scelte offensive e persino i profili ricercati dalle franchigie. Non si tratta solo di record o percentuali: è cambiata la geografia del campo.

Oggi le squadre costruiscono i roster partendo dal tiro perimetrale. I lunghi si allargano, i playmaker devono essere minacce credibili dall’arco, i sistemi difensivi si estendono fino a nove metri dal canestro. Questo effetto domino nasce dall’influenza tecnica e culturale di Curry.

LeBron James: dominio atletico e versatilità senza precedenti

Se Curry ha rivoluzionato la struttura offensiva, LeBron ha rappresentato l’evoluzione dell’atleta totale. Kerr lo ha descritto come l’erede naturale di Kobe Bryant e Michael Jordan, quel giocatore “una spanna sopra tutti” dal punto di vista fisico.

Non so se LeBron abbia cambiato il gioco esattamente allo stesso modo di Steph, ma ha raccolto l’eredità di Kobe e Michael Jordan come quel giocatore che, dal punto di vista atletico, è nettamente superiore a tutti gli altri. Ciò che rende LeBron diverso è la versatilità. Non c’è mai stato davvero un giocatore come lui.

Steve Kerr

La vera differenza, però, sta nella versatilità. Non esiste una definizione precisa del suo ruolo. Playmaker? Ala? Centro aggiunto? Tutto e niente allo stesso tempo.

Kerr ha sottolineato come il basket moderno sia ormai positionless. E LeBron ne è stato uno dei principali artefici. Il suo impatto non si misura soltanto nel record di punti o nei traguardi statistici, ma nella capacità di plasmare il modo in cui il gioco viene interpretato.

Due leggende, due rivoluzioni diverse

Il punto centrale non è stabilire chi sia stato “migliore”, ma comprendere la natura del cambiamento.

  • Curry ha trasformato le priorità tecniche della lega.
  • LeBron ha ridefinito il concetto di completezza e longevità.

La differenza è sottile ma sostanziale: uno ha cambiato dove si tira e come si costruisce un attacco; l’altro ha ampliato i confini di ciò che un singolo giocatore può fare in campo.

Nel contesto della NBA moderna, entrambe le eredità sono profonde, ma seguono traiettorie diverse.

Kerr sta dicendo la verità?

Dipende dal parametro scelto.

Se per “cambiare il gioco” intendiamo alterarne la struttura tecnica e strategica, l’argomentazione regge: senza Curry, probabilmente non avremmo questa ossessione collettiva per il tiro da tre e per le spaziature estreme.

Se invece consideriamo l’impatto complessivo su generazioni di atleti, marketing globale, longevità e adattabilità, il discorso su LeBron rimane altrettanto solido.

Lo si vede nei record, nel primato di punti e in tanti altri traguardi. Ma lo si nota anche nel modo in cui il gioco si è evoluto attorno a lui, qualcosa che lui stesso ha contribuito a plasmare. Oggi giochiamo un basket senza posizioni definite. Se mi chiedete che ruolo giochi LeBron, sinceramente non lo so. Non importa. Vince e basta.”

Steve Kerr

Forse la risposta più equilibrata è questa: Steph ha cambiato il modo di giocare, LeBron ha cambiato l’idea di cosa possa essere un giocatore.

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