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NBA News 27 agosto: Kuminga-T’Wolves, rinnovo Curry e Lakers in tribunale

Kuminga firma con Minnesota, Curry si prepara a discutere il rinnovo con Golden State e in casa Lakers riesplode la battaglia legale tra Jeanie Buss e i fratelli

Jonathan Kuminga ha finalmente scelto: la prossima tappa della sua carriera saranno i Minnesota Timberwolves. Dopo settimane di rumor che lo avevano avvicinato anche ai Lakers, il 23enne ha firmato un biennale da circa 13 milioni di dollari e avrà subito una grande occasione accanto ad Anthony Edwards.

Ma non è finita qua: Bennedict Mathurin riparte da New Orleans, Ben Simmons prova a convincere Sacramento e in casa Lakers riesplode la battaglia interna alla famiglia Buss.

Kuminga sceglie Edwards e i Timberwolves

Alla fine, dopo mesi parecchio movimentati, Jonathan Kuminga riparte da Minnesota. L’ex Warriors ha raggiunto un accordo con i Timberwolves per due stagioni e circa 13 milioni di dollari complessivi, con una player option sul secondo anno. Una cifra decisamente più bassa rispetto al contratto firmato appena un’estate fa con Golden State, ma che gli permette di rimettersi immediatamente in gioco in una squadra con ambizioni importanti.

E le alternative non mancavano. Secondo ESPN, Lakers, Bulls e Trail Blazers avevano presentato delle offerte, ma Kuminga ha preferito Minnesota. Nella scelta avrebbe avuto un ruolo anche Anthony Edwards, coinvolto direttamente nel reclutamento del nuovo compagno.

Il motivo è abbastanza facile da capire guardando il quintetto. Kuminga dovrebbe partire accanto a LaMelo Ball, Anthony Edwards, Jaden McDaniels e Rudy Gobert, entrando in una squadra che vuole stare immediatamente tra le migliori della Western Conference. Per lui potrebbe essere anche il contesto ideale per ripartire dopo un’ultima stagione complicata.

Ora arriva un’altra possibilità. E probabilmente anche l’ultima per dimostrare di poter diventare stabilmente qualcosa di più di un ottimo giocatore di rotazione.

Mathurin riparte da New Orleans

Anche Bennedict Mathurin ha trovato casa. Il 24enne ha raggiunto un accordo biennale da 16 milioni di dollari con i Pelicans, con player option sulla seconda stagione. Per New Orleans è una scommessa che, almeno economicamente, ha davvero poco da perdere.

Il dubbio riguarda soprattutto quale possa essere il suo vero livello all’interno di una squadra competitiva. Ma a 8 milioni di dollari l’anno, i Pelicans possono permettersi tranquillamente di scoprirlo.

Se funziona, New Orleans si ritrova un realizzatore di 24 anni a un prezzo molto basso. Se non funziona, il secondo anno non rappresenta comunque un grosso vincolo. Una di quelle operazioni che sulla carta hanno parecchio senso.

Jeanie Buss contro i fratelli: riesplode il caos Lakers

A Los Angeles, invece, il mercato passa quasi in secondo piano. Jeanie Buss ha deciso di rivolgersi nuovamente al tribunale per provare a fermare la vendita della quota dei Lakers ancora nelle mani della famiglia.

Secondo quanto riportato negli Stati Uniti, Jeanie contesta la validità del voto con cui i suoi cinque fratelli hanno deciso di procedere alla vendita e avrebbe chiesto anche che vengano rimossi dal ruolo di trustee.

Una situazione che riporta inevitabilmente alla memoria la battaglia familiare del 2017, quando il controllo della franchigia era già finito al centro di uno scontro interno. Questa volta, però, la posta in gioco è ancora più grande.

I Lakers hanno attraversato negli ultimi mesi un cambio di proprietà gigantesco e la quota residua della famiglia Buss vale ormai cifre enormi. Quello che sembrava il capitolo finale della presenza della famiglia all’interno della franchigia rischia quindi di trasformarsi in un’altra lunga battaglia legale.

Ben Simmons prova davvero a tornare

E poi c’è Ben Simmons. Dopo un’intera stagione lontano dalla NBA, l’ex prima scelta assoluta sta provando seriamente a rientrare nella lega e Sacramento sembra intenzionata almeno a capire cosa gli sia rimasto.

Il general manager dei Kings Scott Perry dovrebbe assistere personalmente a un workout di Simmons in Florida. Sacramento sta cercando un veterano da inserire alle spalle del rookie Darius Acuff Jr. e sta valutando anche Gabe Vincent.

Per Simmons il discorso ormai è completamente diverso rispetto a qualche anno fa. Nessuno gli chiede più di diventare il giocatore da All-NBA visto a Philadelphia. Non deve essere una star e non deve giustificare un contratto enorme.

Deve semplicemente dimostrare di stare bene fisicamente, poter difendere e dare qualche minuto di qualità come creatore secondario.

Curry, sabato arriva una data importante

Infine, attenzione ai Golden State Warriors. Dal 29 agosto Stephen Curry potrà firmare una nuova estensione biennale da circa 136.7 milioni di dollari con i Warriors. La volontà della franchigia non sembra essere un problema: Golden State è pronta ad assecondare le decisioni della sua superstar.

La vera domanda è un’altra: Curry vorrà firmare subito? Brian Windhorst ha suggerito che aspettare potrebbe aiutare i Warriors a conservare maggiore flessibilità salariale e costruire una squadra migliore attorno a lui.

Stephen Curry vuole chiudere la carriera ai GSW, ma vuole anche continuare a competere per qualcosa di importante. La scelta sul contratto potrebbe quindi diventare molto più strategica di quanto sembri.

NBA News by Dunkest torna domani con tutte le principali novità dal mondo NBA.

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